Ferrara e Comacchio più sinergie nel turismo per il bene di entrambe
Scolamacchia: strutture e collegamenti tra città e mare Vitali: le bici come alternativa alle mostre per Ferrara
Comacchio e i suoi Lidi a gonfie vele e la città di Ferrara che tenta di tornare a livelli pre covid, ma con molta più fatica. I Lidi approfittando che d’estate l’effetto covid è meno impattante, hanno quasi limato il gap rispetto al 2019 l’anno della pre pandemia con solo un -6,5% di divario. Un dato che pone Comacchio come la località con un volume di presenze turistiche superiore al milione che a perso meno turisti in percentuale rispetto all’anno prima del covid. Diverso invece il discorso per quanto riguarda Ferrara, che sconta come le città d’arte della regione il minor afflusso di turisti rispetto alle località balneari.
«I dati confermano - dichiara Nicola Scolamacchia, presidente provinciale di Confesercenti e vicepresidente nazionale di Assohotel - che quando c’è la possibilità di lavorare e fare eventi i risultati possono arrivare. Il mare nel 2021 è andato benissimo sui nostri lidi. Più complesso il discorso di Ferrara anche se c’è da sottolineare come si è lavorato bene, grazie agli eventi, come dimostrano ad esempio i dati di ottobre».
Sul discorso di creare collegamenti più diretti tra i Lidi e Ferrara, Scolamacchia indica alcune soluzione.
«Occorre creare le condizioni perché il turista dei Lidi venga a Ferrara e viceversa. Per far questo bisogna potenziare infrastrutture e collegamenti. Il consorzio Visit sta già facendo un buon lavoro in tal senso. La speranza è creare più sinergie».
A fine novembre le presenze sui lidi comacchiesi durante il 2021 sono state oltre 1,8 milioni, con un agosto record da 700mila presenze. A Ferrara si sono totalizzato nei primi undici mesi 2021 quasi 290mila presenze .
Gianfranco Vitali, coordinatore della cabina di regia di Destinazione Turistica Romagna, pone in evidenza come Comacchio abbia beneficiato per la sua peculiarità ricettiva di ampi spazi per l’accoglienza. «Non ci aspettavamo dati così buoni - dice - bisogna continuare per fare in modo che i clienti ritornino attratti da accoglienza e qualità. La parola d’ordine deve essere investire nella ricettività. Quanto a Ferrara, a mio avviso non può basarsi solo su eventi e mostre. Bisogna creare alternative e quale migliore opportunità potrebbe essere la bicicletta. Occorre a mio avviso creare infrastrutture per incrementare il turismo ciclabile, con nuovi percorsi “attrezzati per le bici” da Ferrara al mare».
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