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«Michelle sta meglio, grazie ai suoi angeli»

Annarita Bova

San Nicolò, parla la mamma della bambina salvata dopo l’incidente: «La guardo, la accarezzo e penso sia un miracolo»

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SAN NICOLO’. Michelle sta meglio. La bambina di 12 anni salvata dalle acque gelide del canale che costeggia la provinciale 7 a San Nicolò il 13 gennaio, migliora di giorno in giorno e tra qualche tempo potrebbe essere trasferita dal reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Bologna al reparto di Pediatria. La prognosi non è ancora stata sciolta, ma le sue condizioni fanno ben sperare. «È un miracolo. Sono qui con lei, la guardo e la riguardo. Le stringo la mano, le parlo e penso di essere la mamma più fortunata del mondo. La tengo stretta. La mia vita, la nostra vita è completamente cambiata e questa bambina ha due angeli in terra: Alessandro e Giacomo che da quella tremenda notte fanno e faranno sempre parte di noi».

la speranza

Mamma Taty è in camera con la sua piccola. Si dà il cambio con la figlia più grande, che il 13 gennaio era alla guida dell’auto su cui viaggiava anche Michelle. «Lei sta bene, ma è ancora sotto choc. Le due sorelle sono molto unite, lei la segue in tutto è una seconda mamma. È sconvolta per quello che è successo, non riesce a darsi pace». La donna era fuori paese quando le è arrivata la telefonata: «Mi hanno detto dell’incidente e che Michelle era stata portata via con l’elisoccorso. Ho sentito le gambe cedere, ho capito che era grave, molto grave. Mi sono precipitata a Bologna e i medici mi hanno fatto capire che le sue condizioni erano disperate». Taty non si è più mossa dal reparto inchiodata alla sedia come sua figlia alla vita. «La ragazza più grande mi ha telefonato subito dopo l’incidente. Continuava a ripetere non ce la faccio, mamma io non ce la faccio. Io non capivo più nulla, il buio totale».

A salvare la piccola, gettandosi nell’acqua e tirandola fuori dall’auto con mille difficoltà, Alessandro Martorana, operaio di 38 anni e Giacomo Seghi, impiegato di 44 anni. «Due angeli scesi in terra. Hanno salvato la mia bambina, senza esitare, senza pensare, senza aver paura e rischiando loro stessi la vita. Che parole posso trovare per ringraziarli? Non sono eroi, sono molto di più...Niente può essere più grande di regalare la vita a una persona e mia figlia grazie a loro è nata per la seconda volta». Alessandro è già andato al Maggiore due volte, Giacomo lo farà in questi giorni. «Chiedono sempre, le stanno vicini. Sono anime buone e pure, esempi di vita e speranza».

Taty tiene anche a ringraziare «medici, infermieri e personale sanitario del reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore. Non solo hanno salvato Michelle, ma stanno dimostrando umanità e vicinanza incredibili. Grazie anche al personale del 118 intervenuto quella sera e ai vigili del fuoco. Grazie a tutti».

Il percorso verso la completa guarigione per la piccola sarà lungo: «Per il momento Michelle risponde bene, fa piccoli progressi ogni giorno e andiamo avanti così. Il trauma è stato fortissimo, si può solo aspettare. È rimasta sott’acqua tanto tempo, faceva molto freddo e poi anche tutto il resto...Spero tanto che quei ragazzi vengano premiati. Intanto la mia Michelle, lottando e risvegliandosi, ha fatto anche a loro il regalo più grande».

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