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Cartella dell’Imu arrivata in ritardo Il Comune non si arrende e porta la contesa in Cassazione

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BONDENO. Non si è ancora concluso il braccio di ferro relativo al plico per l’accertamento Imu arrivato “fuori tempo massimo”, che ha portato un cittadino a seguire le vie del ricorso, nei confronti dell’amministrazione comunale di Bondeno.

L’ente locale si prepara adesso a presentarsi davanti alla Corte di Cassazione, con l’obiettivo esplicito di riformare il verdetto della commissione tributaria regionale, che ha dato torto al municipio. L’amministrazione si era difesa in giudizio, fino a quando la medesima commissione non ha dato ragione all’appellante.

Il 27 ottobre scorso la commissione ha respinto le posizioni del municipio, affermando che il tributo si era prescritto per mancata notificazione entro i termini. Per la cronaca, l’amministrazione matildea aveva cercato fino all’ultimo di recuperare le risorse relativamente all’Imu del 2012.

LE ORIGINI DEL CASO

La questione è partita alla fine del 2017, quando – entro i termini previsti dalla legge – è partito un plico diretto ad un cittadino e riguardante l’Imposta municipale sugli immobili riferita all’anno in questione. Relativamente ad un ammanco per le casse pubbliche di alcune migliaia di euro.

L’amministrazione aveva deliberato la decisione di resistere in giudizio ed andare fino in fondo per recuperare la somma che riteneva dovuta. Dal momento che diverse sentenze della Cassazione hanno avvallato in passato, in occasioni di casi simili, il fatto che i tempi per la decorrenza dei termini si calcolerebbero sulla consegna dei plichi agli uffici postali, non sull’effettivo recapito ai contribuenti delle cartelle. Posizione, evidentemente, non condivisa dalla commissione tributaria regionale che ha dato per ora ragione al cittadino appellante.

LA PUNTATA FINALE

Nessuno, all’epoca dei fatti, avrebbe certamente immaginato che nel 2022 la vertenza sarebbe arrivata addirittura davanti alla Corte di Cassazione. Invece, il Municipio di Bondeno, come detto, ha già dato mandato ad un legale di occuparsi del patrocinio legale per la predisposizione del ricorso e l’impugnazione della sentenza emessa dalla commissione tributaria regionale. Dando al legale ampio mandato per articolare la difesa dell’ente e assistere il Comune anche davanti agli ermellini, per quella che sarà la puntata finale del caso.

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