In un mese contagi come in quasi due anni
In provincia sono stati 30mila, la metà di quelli registrati da inizio pandemia. Altri tre morti, aumentano le gestanti positive
La notizia, ancora da prendere con cautela, lascia trasparire qualche speranza che il peggio della quarta ondata forse è alle spalle. Per la prima settimana – infatti – la curva dei contagi, in crescita senza soluzione di continuità nel Ferrarese dallo scorso ottobre, guarda all’ingiù. È successo tra il 17 gennaio e domenica 23, quando il numero dei positivi è sceso sotto quota 8mila (7. 960).
Un dato tra i più alti, per i contagi settimanali, da quando è stata dichiarata l’emergenza Covid, ma inferiore a quello record della settimana precedente (8.394). La frenata ha interrotto una progressione che ha moltiplicato per quasi due volte e mezzo i contagi dell’ultima settimana di dicembre e di otto volte quelli registrati nella settimana centrale del mese scorso. C’è un dato particolarmente significativo per inquadrare l’impennata esponenziale avvenuta in un solo mese nel Ferrarese. Dalla vigilia di Natale a ieri sono stati circa 30mila, la metà di quanto registrato in quasi due anni ( 60mila). Il bollettino di ieri riporta 1.072 nuovi contagi, 12 ricoveri al Sant’Anna e 3 decessi. I numeri restano alti, soprattutto quelli dei ricoveri. Per i positivi bisognerà vedere, alla fine di questa settimana, se la curva che ha piegato la testa la settimana scorsa resterà a testa in giù. I lutti si sono registrati a Portomaggiore (una donna di 93 anni), a Ostellato (un uomo di 90 anni), a Mesola (un uomo di 90 anni); i tre decessi sono avvenuti negli ospedali di Cona, Cento e Lagosanto. I tre pazienti avevano patologie pregresse. Resta elevato il numero dei ricoveri al Sant’Anna: 11 nei reparti per Covid positivi, 1 in Terapia intensiva. Gli ospedali restano sotto pressione: al Sant’Anna sono liberi 6 posti in area Covid adulti su 143 e 1 posto su 16 nel materno infantile. In questa fase l’ondata non ha risparmiato le gestanti (6 posti letto in ostetricia Covid sono occupati da madri positive e i loro bimbi sono sotto osservazione in Terapia intensiva neonatale), ma ci sono anche tre posti occupati in Pediatria Covid. Negli ospedali Asl la pressione è ancora più alta: nel settore Covid dell’ospedale del Delta sono stati aggiunti 4 posti letto rispetto alla capienza preassegnata (sono occupati 87 letti rispetto agli 83 assegnati ufficialmente) e a Cento, rispetto ai 49 posti disponibili, quelli occupati sono 46. Sono 765 le persone entrate in quarantena e in isolamento, 560 quelle uscite da entrambe. Due i pazienti dimessi dal Sant’Anna, tra cui un bimbo di 8 anni. Le persone clinicamente guarite sono 1.415. In regione molti i decessi: 40. In provincia sabato sono state 1.981 le vaccinazioni, di cui 1.305 dosi addizionali, 415 prime (in ascesa rispetto ai mesi scorsi), 261 seconde.
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