Le opere di Cutrati hanno casa in Comune Mostra permanente
COPPARO. Presentata ieri mattina la mostra permanente di Renzo Curarati nella residenza municipale copparese. Erano presenti il sindaco Fabrizio Pagnoni e la vicesindaca Franca Orsini, oltre al curatore Roberto Pavinati, l’unica nipote dell’artista, Cleris Felloni, e alcuni familiari e amici. L’iniziativa si è tenuta nel salone al primo piano del municipio, spesso impiegato in passato per mostre e come spazio per seminari, e che d’ora in poi ospiterà la mostra permanente dell’artista copparese.
Si tratta di un gruppo di trenta dipinti, tutti oli su tela incorniciati e ben rifiniti, che in pratica erano la collezione personale dell’artista. Gli spazi disponibili propongono opere vicine, ma senza eccessivo affollamento e in condizioni di visibilità e illuminazione molto buone.
Scomparso lo scorso anno, Renzo Curarati era un apprezzato pittore, assolutamente autodidatta, nato nel 1941, attivo dalla fine degli anni ’60, con una forte produzione negli anni ’80 e ’90, fino ai primi anni Duemila. Nato a Copparo, rione Mota, trasferitosi molto presto a Ferrara per vivere e lavorare (era collaboratore scolastico all’Itis) , tornava spesso a Copparo. Pur curando finemente la tecnica e ispirandosi a modelli iconografici classici, non aveva mai frequenta regolari corsi artistici. Molto legato al suo paese natale, ha proposto una ricca produzione fatta di scorci di Ferrara, realizzati in momenti diversi dell’anno e in condizioni diverse di illuminazione.
Originalissima e suggestiva la raffigurazione di Via delle volte sotto la neve; e poi, paesaggi di campagna di taglio ottocentesco ma di fortissimo impatto, nature morte e ritrattistica, suggestive e oniriche immagini di velieri. Purtroppo non ha lasciato dipinti collegati effettivamente alla sua città di origine, anche se ci sono raffigurazioni di campagna non geograficamente definita che danno la forte impressione di essere scorci di campagna copparese. Nessuna opera è intitolata, solo presenti le date di realizzazione definitiva.
Il notaio Luisa Vacchi, esecutore testamentario di Curarati, ha coinvolto l’amministrazione comunale copparese, dato che l’artista, alla sua morte, tramite un lascito testamentario, ha devoluto al comune di Copparo le sue opere. La condizione per il lascito era l’esposizione in pubblico, in un luogo visibile e frequentato, della intera collezione nell’ambito dell’edificio del municipio. Naturalmente, in condizioni normali sarà facilmente visitabile, ma la biblioteca copparese può realizzare delle visite, tramite prenotazione.
A. B.
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