Lo spaccio al Grattacielo Verso la chiusura il processo “Wall Street”
Dopo oltre due anni e mezzo, tra arresti e indagini, è ormai verso la conclusione il processo per il maxi spaccio nei giardini del Grattacielo. Ieri mattina l’udienza è stata aggiornata al prossimo 11 marzo quando inizierà la discussione finale, su una delle maggiori operazioni di Polizia degli ultimi anni che portò ad una raffica di arresti e indagati, quasi una sessantina di persone coinvolte – con ruoli e mansioni diverse – nello spaccio all’ombra del Grattacielo, dove oggi invece ci sono giochi per bambini e il parco Coletta che ha cambiato in meglio la zona, e voluto dall’amministrazione comunale. Che, però, ribadiamo, nonostante i proclami degli scorsi anni, non è presente come parte civile al dibattimento, anche per chiedere risarcimenti simbolici ai pusher che avevano “invaso” un pezzo della città e condizionato la vita dei cittadini della zona. L’operazione di Polizia portò all’arresto a raffica di decine e decine di spacciatori grazie alla nuova strategia investigativa della Polizia, di infiltrare agenti speciali dello Sco di Roma, che si fingevano acquirenti, per poi incastrare uno dopo l’altro gli spacciatori: piccoli pusher, fornitori e sentinelle che gestivano e controllavano il mercato dello spaccio: una Wall Street della droga all’ombra del grattacielo.
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