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Quei cipressi piegati al volere della natura Intervento necessario

Alessandro Bassi
Quei cipressi piegati al volere della natura Intervento necessario

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COPPARO. Scriveva il poeta che, all’ombra de’ cipressi, anche il sonno della morte era meno duro.

Anche per questo, alcuni anni fa, vennero messi a dimora numerosi di questi alberi affusolati lungo il viale della Certosa, per garantire un tema paesaggistico e urbanistico più che dignitoso al viale che porta al cimitero.

L’ORIGINE

Con un pizzico di cattiveria verrebbe da dire che, partendo dai pressi della camera mortuaria, il cattivo influsso della struttura ancora incompleta è negativo per gli alberi. Eh sì, gli alberi.

Piantati in gran parti dai volontari di Auser, gli alberelli hanno superato una quantità industriale di agguati da parte di cani portati dai loro amici a due zampe a socializzare e, nonostante staffe, sostegni, cavalletti e tutta una serie d’interventi, molti degli alberi stanno palesando… difficoltà di crescita. Oltre tutto, al momento, il servizio per il verde di Auser non è in condizione di seguire con dovizia di mezzi la situazione. I volontari sono rimasti in pochi e alcuni che si sono interessati stanno seguendo i corsi per poter curare il verde in modo corretto e competente.

Quindi, è comunque necessario che intervenga il servizio per il verde pubblico, che al momento è affidato a Patrimonio. Qualche albero, già puntellato, è caduto (e va detto che è stato portato via in modo tempestivo), ma ci sono diverse piante in una situazione che si potrebbe anche definire precaria, dato che, se non è un problema che un albero non cresca in modo verticale, è comunque importante che abbia una crescita e un assetto compatibili con il paesaggio.

NON SOLO ESTETICA

A parte il fatto che un albero caduto sia pure piccolo non è il massimo, va sottolineato come puntare a due file ordinate di alberi, inseriti in una situazione prospettica che dovrebbe essere evoluta, non è nemmeno bello da vedere. Poi si può discutere sul fatto che chi partecipa a un funerale potrebbe anche non rendersi conto degli alberi non allineati, ma se li nota è anche peggio, va comunque considerato come a lungo andare il transito possa essere reso problematico.

L’IMPEGNO

L’amministrazione ha più volte annunciato il suo impegno in materia, e va detto che nei casi di emergenza, come quello del larice martoriato dal maltempo, gli interventi sono stati importanti e abbastanza tempestivi, ma lasciare andare e non intervenire adesso potrebbe essere poi problematico. E non ci riferiamo al posizionamento di qualche metro di nastro.



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