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I numeri 

“Tampon Drive”, i pazienti danno buca

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I motivi possono essere diversi, la contabilità però parla chiaro: tra i prenotati per il tampone molecolare nei “drive through” la correttezza non sembra il requisito più diffuso. Coloro che “bucano” l’appuntamento, infatti, possono arrivare a coprire anche il 60% del totale dei prenotati. I dato è stato fornito dall’Asl durante il lavori dell’ultima Conferenza territoriale socio-sanitaria.

Nel “drive” della Casa della Salute San Rocco la mattina del 19 gennaio scorso ha dato fortfait il 17% dei prenotati (34 su 197) e al pomeriggio la quota è ulteriormente cresciuta fino al 25% (57 su 224). Nel “drive” della Fiera è andata anche peggio: non si è fatto vedere il 49% di chi aveva preso l’appuntamento (142 su 289).Percentuali molto elevate, vicino al 50%, si sono registrate anche a Cento, a Comacchio (oltre il 50%) mentre a Copparo l’incidenza si è mantenuta attorno al 40%. Tra i dati forniti durante la riunione un po’ di attenzione va rivolta ai pazienti Covid ricoverati dai pronto soccorso rispetto al flusso totale degli accessi.

Per quanto riguarda l’Asl, nella prima settimana di gennaio, nel pronto soccorso dell’ospedale del Delta un quinto dei pazienti entrati era positivo al Covid (21.7%), ad Argenta il dato si abbassava al 12% e a Cento risaliva al 17.5%, con una media settimanale per l’azienda territoriale pari al 18%. Più basse le percentuali nell’ospedale di Cona, ma si tratta di quelle medie registrate fra ottobre e dicembre, e quindi tengono conto solo in parte dell’esplosione dei contagi causata dalla variante Omicron. Le percentuali sono state del 7.7% nelle degenze non intensive e del 10.2% nelle terapie intensive.

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