Disagi all’ufficio postale e Postamat in ritardo Il sollecito del sindaco
PIEVE DI CENTO. I disagi agli uffici postali sono diffusi in tutta la provincia. A Pieve, però, il disagio è accresciuto dalla chiusura dello sportello Postamat. Inizialmente, era stato annunciato da Poste Italiane i lavori per il ripristino dello sportello per le giornate di domani e venerdì, ma poi è giunta la comunicazione di un loro posticipo. Lo sportello troverà nuova collocazione in via Luigi Campanini, angolo via Gramsci. Oltre a questo, però, vengono segnalati notevoli disagi nell’apertura dell’ufficio postale.
Il Comune di Pieve - nella persona del sindaco Luca Borsari - in questi giorni ha ripetutamente sollecitato Poste Italiane, a seguito delle segnalazioni ricevute dai cittadini. Ebbene, finalmente è giunta una risposta, anche se non del tutto risolutiva, ma «Pur provati dalla situazione riscontrata anche in questi giorni - scrivono dal Comune -, possiamo accogliere questa lettera innanzitutto grati per aver ricevuto risposta. Poi possiamo insieme attendere con ottimismo e con fiducia che quanto in essa contenuto si possa al più presto tradurre in cambiamenti concreti, soprattutto per quanto riguarda l’incremento del personale. L’amministrazione continuerà a svolgere il suo ruolo di attento osservatore rispetto all’evoluzione della situazione del nostro ufficio postale e non mancherà di segnalare nuovamente a Poste Italiane qualora la situazione non migliorasse come questa lettera ci prospetta».
RIORGANIZZAZIONE
Nella risposta di Poste Italiane al sindaco, viene spiegato come è ancora in corso la riorganizzazione del personale negli uffici postali. Al momento, l’ufficio postale centopievese ha due operatori di sportello, che stanno proseguendo con la formazione specifica. Viene poi aggiunto che è comunque attivo il sistema di prenotazione da remoto attraverso le App e il sito di Poste Italiane, oltre alla presenza nel territorio degli Atm Postamat (a parte quello da ripristinare, ovvio) in funzione h24 sette giorni su sette per prelevare contanti ed effettuare altre operazioni. Infine, per il ritiro delle pensioni durante l’emergenza sanitaria in corso è possibile richiedere il ritiro a domicilio, dando delega ai carabinieri, evitando così di doversi recare agli uffici.
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