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L’onda lunga dei tamponi L’accesso non diminuisce

Giovanna Corrieri
L’onda lunga dei tamponi L’accesso non diminuisce

Cambia l’utenza non più solo lavoratori ma chi tenta di uscire dalla quarantena La situazione al drive trough e nelle farmacie. L’autotesting è ancora in rodaggio 

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Al drive through della Fiera di Ferrara come anche nelle farmacie della città il boom dei contagi continua a farsi sentire. Gli accessi sono costanti e i flussi non accennano a diminuire, nemmeno dopo l’introduzione dell’autotesting per iniziare e finire l’isolamento in caso di positività. Una possibilità, questa, non sfruttabile del resto da chi non si fosse ancora sottoposto alla terza dose di vaccino o da chi non avesse il fascicolo sanitario elettronico. Molti medici di base a questo punto prenotano per i propri pazienti un appuntamento ai drive. Oppure si va appunto in farmacia: in questo caso non ci devono però essere sintomi. Ieri in Fiera in fila per il tampone c’era soprattutto chi attendeva di uscire da quarantene o isolamenti, o chi stava per entrarci.

Una signora raccontava di essersi scoperta recentemente positiva e che il suo medico di base le aveva prenotato un tampone in Fiera: «non avendo ancora fatto la terza dose non ho potuto usare la possibilità dell’autotesting». In altre auto la speranza era quella che i sette o dieci giorni (a seconda dello stato vaccinale) di malattia fossero sufficienti per essersi lasciati il covid alle spalle: «sono un positivo al settimo giorno, speriamo che mi sia negativizzato», raccontava un signore con terza dose di vaccino. Più pessimista la “vicina”: «sono passati i dieci giorni ma non penso di essere negativa perché sono circondata da figli positivi…». Altri due parenti in macchina si aspettavano un destino diverso: mentre lui aveva completato il periodo di isolamento e attendeva il tampone finale, lei si chiedeva se fosse ancora positiva, «lo sono da 12 giorni e ho tre vaccinazioni. Forse essendo una paziente oncologica le difese immunitarie sono un po’ basse».

E mentre si avvicendavano varie auto al drive through, le responsabili ai tamponi raccontavano che «l’andamento è stabile, le persone ci sono. Non abbiamo riscontrato sbalzi nei flussi in questo periodo. L’autotesting? Non tutti hanno dimestichezza con il fascicolo elettronico, soprattutto le persone più anziane che vengono mandate qui con un appuntamento preso dal medico di base».

Anche nelle farmacie l’afflusso ai tamponi è stabile, anche se c’è stato un cambio nella tipologia di utenza: «diciamo che prima venivano più lavoratori che dovevano ripetere il tampone ogni 48 ore, mentre ora tanti tamponi vengono fatti per uscire dall’isolamento», raccontavano dalla farmacia di via Krasnodar. E là infatti c’era un ragazzo in attesa del tampone “liberatorio”, che incrociava le dita prima di ricevere l’esito: «questo è il settimo giorno che sono positivo. Ho tre vaccinazioni quindi oggi dovrebbe finire l’isolamento. Com’è andata? Non avevo sintomi ma è stata una noia pazzesca».



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