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L’Asl rilancia lo screening 

Tumore dell’utero «Controlli salva-vita»

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Un esame efficace, semplice e gratuito. È lo screening per la prevenzione del tumore del collo dell’utero che interessa circa 100mila donne ferraresi, come ricorda il Centro screening Asl in occasione della Settimana europea per la prevenzione del tumore al collo dell’utero. «Allo screening aderisce circa il 70% delle donne ferraresi, una percentuale tra le più alte in Emilia-Romagna che è cresciuta fino al 78% nel 2021, a dimostrazione della necessità di prendersi cura della salute delle donne, anche oltre il difficile contesto legato alla pandemia» dichiara la dottoressa Caterina Palmonari, responsabile del Centro.

Lo screening è in grado di rilevare il papilloma virus (Hpv), principale causa del tumore alla cervice uterina, e di individuare e trattare precocemente eventuali lesioni precancerose, prevenendo così tumori invasivi. Negli anni ha contribuito a ridurre i nuovi tumori del 40% e la mortalità del 50%. Nel 2020, a Ferrara, ha rilevato 950 Hpv test e 170 Pap test positivi, in linea con la media regionale. «L’invito ad aderire allo screening è rivolto a tutte le donne, e in particolare alle ragazze più giovani che sono quelle che rispondono meno – spiega Palmonari – perché non sono ancora entrate nel sistema e quindi non conoscono bene questo percorso positivo per la sua comodità e utilità, oltre che la sua totale gratuità: in caso di positività, infatti, gli esami di approfondimento sono gratuiti e prenotati dal Centro Screening».

La lettera di invito arriva direttamente a casa a ridosso dell’appuntamento. È anche possibile spostare la data e la sede, scegliendo autonomamente tra tutti i consultori presenti in provincia, attraverso il portale.

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