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Contagi, la curva scende e Omicron rallenta il passo

Contagi, la curva scende e Omicron rallenta il passo

Seconda frenata della quarta ondata dopo l'impennata di fine anno. Nell'ultima settimana meno positivi, ricoveri e decessi. Vaccino, salgono prime e seconde dosi

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FERRARA. La svolta probabilmente risale alla scorsa settimana. La curva iniziava già a piegarsi all’ingiù nella conta dei nuovi contagi ma mostrava ancora valori molto alti per ricoveri e decessi legati al Covid-19. Questa settimana il segnale è stato più chiaro e marca una ulteriore cesura rispetto all’andamento dei primi 15-20 giorni di gennaio, con un calo in provincia di tutti i parametri più indicativi della pandemia: contagi, ricoveri e decessi. La discesa rispetto a un paio di settimane fa è evidente: dagli 8.394 positivi, 91 ricoveri al Sant’Anna e 26 decessi del 10-16 gennaio ai 7.960 contagi, 105 ricoveri e 24 decessi del 17-23 gennaio ai 7.676 positivi, 86 ricoveri e 20 decessi della settimana appena conclusa. È il giro di boa di un’impennata partita a fine dicembre, quando la variante Omicron ha iniziato a imperversare sfruttando anche la maggiore mobilità delle persone e gli assembramenti legati alle festività di fine anno.

L’ascesa ha mantenuto per settimane un passo mai registrato dall’inizio dell’emergenza pandemica. Un andamento che aveva iniziato ad emergere verso la metà di ottobre, con una marcia iniziale relativamente lenta ma percepibile spinta dalla variante Delta, meno penetrante della Omicron ma più pericolosa riguardo alla possibilità di un’evoluzione più grave della malattia.

Fra ottobre e novembre probabilmente le scuole hanno condizionato in modo significativo l’aumento dei contagi, come pure la volontà di mantenere al minimo le restrizioni legate alla prevenzione. Poi è stata la variante Omicron a marcare il ritmo e in un mese l’esplosione dei contagi, ma anche l’incremento di ricoveri e decessi, questi ultimi conseguenza della crescita impetuosa dei positivi (le file davanti alle farmacie hanno anche visivamente contrassegnato questo periodo), sono stati importanti.

Il bollettino
L’ultimo aggiornamento dei dati provinciali conferma il calo sensibile dei contagi rispetto ai giorni più “neri” di dicembre e gennaio e un trend decrescente dei ricoveri oltre a un calo più lento dei decessi. Tre in provincia i pazienti morti nei reparti Covid degli ospedali (due donne di 73 e 75 anni, rispettivamente di Ferrara e Cento, e un uomo di 83 anni, di Cento). Il numero dei nuovi positivi è sceso ancora sotto quota mille: 980, dei quali 372 a Ferrara, 109 a Cento, 81 a Comacchio, 52 ad Argenta, 36 a Terre del Reno e a Portomaggiore mentre i guariti sono stati di più: 1200, dei quali 335 a Ferrara e 105 a Cento, uno dei centri della provincia dove il Covid è penetrato con maggiore capillarità causando un alto numero di decessi nei due anni di pandemia. Sul fronte vaccinazioni, sabato ne sono state eseguite 2.389: 1.663 terze dosi, 302 prime (in crescita) e 424 seconde.

In regione
Notizie blandamente positive arrivano anche dal quadro regionale della pandemia. In Emilia Romagna il bollettino di ieri registrava 13.091 positivi, confermando una sensibile diminuzione rispetto ai dati delle scorse settimane. Resta elevato purtroppo il bilancio dei decessi. Sono stati 33 nell’ultimo aggiornamento, compresi i 3 pazienti residenti nel ferrarese: 6 in provincia di Piacenza, 5 in provincia di Parma, 1 in provincia di Reggio Emilia, 2 in provincia di Modena, 13 in provincia di Bologna, 1 in provincia di Ravenna, 1 in provincia di Forlì-Cesena, 1 non residente in Emilia-Romagna, il cui decesso è stato registrato dall’Asl di Bologna.
Gi.Ca.
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