Covid, contagi in discesa. Frenata più lenta per ricoveri e decessi
Il flusso si mantiene sostenuto per i casi più gravi: cinque decessi e 11 ricoveri al S. Anna. Boom di presenze nell'area del materno-infantile: gestanti, neonati e bambini
FERRARA. La quarta ondata dei contagi perde slancio, ma come è ormai noto il conseguente rallentamento per i ricoveri e per i decessi segue solo a distanza di qualche tempo. Il motivo dipende dalla concatenzione di questi tre flussi: il virus genera prima una sequenza di contagi, tra questi una parte si risolveranno senza conseguenze per la salute dei pazienti, altri porteranno l'ammalato in ospedale con sintomi più o meno gravi. L'aggressività dell'infezione e le condizioni generali del paziente, fragilità comprese, in una percentuale di casi sfoceranno nell'evento più infausto: il decesso. La caduta dei nuovi positivi che ha cominciato a delinearsi un paio di settimane fa viene seguita quindi un po' a rilento dal calo dei ricoveri e delle vittime. Dopo una settimana con tutti gli indici in diminuzione, oggi (31 gennaio), sono cinque i decessi registrati dal bollettino: due donne di 84 e 89 anni, di Cento e di Bondeno, e tre uomini di 76, 91 e 96 anni, di Cento, Fiscaglia e Terre del Reno; tutti avevano patologie pregresse. Il bollettino riporta anche 11 ricoveri al Sant'Anna (nessuno in Terapia intensiva) e 835 positivi, 277 dei quali a Ferrara, 105 a Comacchio, 77 a Cento, 38 a Copparo, 34 a Codigoro; 385 i test negativi. Diminuiscono anche i casi di isolamento domiciliare (470), mentre le persone uscite dall'isolamento domiciliare sono state 638. Le persone clinicamente guarite, con tampone negativo, sono 641.
Negli ospedali la situazione è leggermente migliorata rispetto a qualche settimana fa: al Sant'Anna, nelle aree Covid, i posti letto occupati nella sezione adulti sono 135 su 143 disponibili (in Terapia intensiva però 14 su 15), ma anche negli ospedali della provincia la pressione tende a sgonfiarsi: a Cento sono liberi 8 posti su 62 mentre al Delta (Lagosanto) la situazione è più critica, con 82 letti occupati su 83. Si conferma l'alta diffusione delle nuove varianti rispetto al passato tra bimbi e donne in gravidanza: tutti occupati i 18 letti allestiti al Sant'Anna con 6 neonati in Terapia intensiva (in osservazione), 6 gestanti in Ostetricia e 6 bambini ricoverati in Pediatria. Dei quattro dimessi dall'ospedale di Cona uno è un neonato nato a gennaio, di Terre del Reno, due sono donne 29 e 33 anni, di Terre del Reno e Cento.
In regione
Il bollettino regionale conferma il trende dei contagi: 8.983, un dato nettamente inferiore a quello delle scorse settimane. Ma il numero dei decessi resta elevato: 36.
Vaccinazione di massa
Prosegue senza sosta la vaccinazione dei residenti in tutta la provincia: ieri sono state somministrate 1.890 dosi: 1.181 addizionali, 349 prime (un numero che da qualche giorno ha ripreso a muoversi verso l'alto) e 360 seconde.
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