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Ferrara, il blitz della polizia locale in via Scalambra: è da bonificare

Ieri pomeriggio operazione delle forze dell’ordine dietro la stazione ferroviaria. Il vicesindaco: «I residenti hanno ragione, dopo il Gad è questa la nostra priorità»


06 febbraio 2022 Marcello Pulidori


FERRARA. Tracce inequivocabili: giacigli di fortuna, resti di piccoli fuochi accesi per scaldarsi e di pasti consumati, palazzoni “abbandonati” (fermi i lavori) il cui scheletro fa da sfondo per chi si affaccia alle proprie finestre, biciclette (per lo più rubate) prima smontate e poi lasciate lì a marcire. Per non parlare dello spaccio di droga, documentato dai residenti e ormai segnalato più e più volte alle autorità. Se Ferrara di questi tempi ha una nuova, endemica malattia, questa è avvinghiata alle strade di questa zona. Dopo il Gad, via Scalambra. La Giunta comunale scrive il programma sicurezza dei prossimi mesi e affida al vicesindaco Nicola Lodi la sua realizzazione pratica.

Ieri pomeriggio, facendo seguito a una serie di interventi effettuati negli ultimi giorni, la Polizia Locale ha nuovamente messo al setaccio uno dei quartieri più turbolenti della città: è quello che si trova tra via Arginone e via Modena, in quella via Scalambra purtroppo da tempo nel mirino non soltanto delle forze dell’ordine ma anche di spacciatori e irregolari. I residenti, come si diceva, hanno più volte segnalato il caso allo stesso vicesindaco. Che ieri era presente e ha coordinato l’intervento della Polizia Locale: «I residenti sono arrabbiati – ha detto ieri il vicesindaco – e non posso dire altro se non che hanno ragione. Le chiacchiere servono a poco – prosegue Lodi – E pensare che questa è un’area verde del Comune. Ciò detto, i piani miei e della Giunta sono chiari: questa zona verrà completamente bonificata e alla sua messa in sicurezza – dice ancora Lodi – non parteciperà soltanto il Comune ma anche la nostra Polizia Locale e, per competenza, Ferrara Tua che gestisce parte dei servizi della città. Non è più tollerabile che famiglie che hanno speso anche 300mila euro per comprare casa qui, si ritrovino oggi a vivere in contesti a rischio sicurezza e degrado. È una ingiustizia sociale che va sanata», sottolinea ancora Lodi. Mentre ci si incammina sui binari di una linea ferroviaria merci, il numero 2 del Comune elenca le opere da realizzare: «Innanzitutto – dice Lodi – sarà al più presto costruita una pista ciclo-pedonale che unirà via Arginone a via Modena, mentre un altro tratto collegherà via Scalambra alla stazione ferroviaria e quindi al centro storico».

Lodi punta poi punta l’attenzione su aspetti più istituzionali: «È mia intenzione, e del sindaco Alan Fabbri – annuncia – portare il “caso via Scalambra” all’attenzione specifica del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Ciò vuol dire interessare di questa questione prefetto e questore. Qui si deve agire nel modo più deciso. E una delle prime cose da fare sarà installare una pubblica illuminazione “a giorno” in modo da non creare sacche di degrado nascoste». Altro aspetto interessante, e per certi versi nuovo, sarà una più rigorosa applicazione, sono sempre parole del vicesindaco, dell’articolo 75 del codice penale che prevede sanzioni dure anche per chi acquista la droga: tra queste sanzioni si segnalano il divieto di conseguire la patente di guida e di essere titolare di un passaporto. Come dire: prima di farsi beccare in certe situazioni, qualcuno farebbe bene a riflettere.

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