"Il fatto non sussiste": Lodi assolto
Accusato di violazione di segreto d'ufficio per aver diffuso sul proprio profilo Facebook il video di una aggressione in un locale. In caso di condanna sarebbe stato sospeso dall'incarico di vicesindaco in virtù della legge Severino
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FERRARA. Assolto perché “il fatto non sussiste”. Così ha deciso il gup Vartan Giacomelli nei confronti di Nicola Lodi, vicesindaco di Ferrara, che era accusato di aver diffuso su Facebook per fini politici un video coperto da segreto d’ufficio.
A caldo i suoi avvocati Bergamasco e Minichiello hanno commentato che è stato riconosciuto il diritto di esprimere opinioni politiche, oggi pomeriggio ci sarà una conferenza stampa di Lodi.
Poteva essere la classica buccia di banana, per Lodi, perché fosse stato condannato automaticamente sarebbe stato sospeso dal suo incarico. Nicola Lodi, detto Naomo, vicesindaco nonché assessore alla sicurezza in primis, era accusato di “violazione di segreto d’ufficio”, per aver – con chiari fini politici e di propaganda di partito, dice l’accusa – selezionato e preso da una telecamera di sorveglianza del Comune di Ferrara un video, pubblicandolo sul suo profilo Facebook ufficiale di vicesindaco.
Il video si riferiva ad una rissa-aggressione avvenuta all’esterno del locale DVerso, di via Modena in cui si vedevano diversi uomini picchiare brutalmente due donne. Lodi si è sempre difeso sostenendo di averlo fatto per informare l’opinione pubblica, invece, per la procura, invece, abusò del suo ruolo: non poteva utilizzare quel video coperto dal segreto d’ufficio.
Un reato per cui la procura – pm Alberto Savino – aveva chiesto la condanna a sei mesi e 20 giorni di reclusione, con il rito abbreviato (sconto di un terzo di pena). Ma non tragga in inganno la richiesta mite di pena, perché il reato in realtà rientra tra quelli contro la pubblica amministrazione e, ancor più grave, fa parte delle disposizioni penali imposte dalla Legge Severino: in caso di condanna, Naomo sarebbe stato sospeso automaticamente (come pena accessoria) dal suo incarico.
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