Scappò in auto, abbandonando l’amico che morì. A processo per omissione di soccorso
La tragedia di Paolo Resca nell'ottobre 2019: l'amico ha chiesto coi giudici di patteggiare la pena che verrà formalizzata la prossima settimana in tribunale
Ieri in tribunale, i primi atti, la costituzione di parte civile e poi il giudice Caucci ha aggiornato tutto al prossimo 16 febbraio per la sentenza, accogliendo il patteggiamento richiesto. Si concluderà così la tragedia di Paolo Resca, 55 anni, ferrarese conosciuto negli ambienti del Palio cittadino, fogoliere della contrada di San Paolo che morì la sera del 13 ottobre del 2019.
Per la sua morte, o meglio per essere stato abbandonato quella sera in seguito ad un malore che lo stroncò e uccise, è sotto processo un 50enne bolognese con l’accusa di omissione di soccorso aggravata dalla morte della persona non soccorsa. Ieri la stessa avvocata dell’imputato, Velia Recchia, ha rinnovato al richiesta di patteggiamento accolta e che verrà definita alla prossima udienza. Per chiudere una vicenda che all’epoca scosse e non poco la città-
Furono gli ispettori della squadra mobile a svolgere le indagini e scoprire la soluzione di quello che sembrava essere un mistero: ma si scoprì che l’uomo, oggi imputato, dopo esser stato in compagnia di Resca quella sera, fuggì: trascinò fuori dall’auto Resca e lo abbandonò sul marciapiede in via Primo maggio, qui in città, lasciandolo in fin di vita. Poi dopo diversi giorni si costituì alla Polizia, spiegando tutto.
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