Blocco turbogas Ferrara, i sindacati: problemi frequenti, Eni deve intervenire
L'interruzione delle forniture ha causato lo stop agli impianti e allarmi tra la popolazione. Per Cgil, Cisl e Uil servono più impegno e investimenti
FERRARA. Nella notte tra il giorno 9 e il 10 di febbraio si è verificato un problema alla centrale Turbogas Sef del petrolchimico, di proprietà Enipower del gruppo Eni e di Axpo International, che attraverso la propria strumentazione impiantistica consente alla rete elettrica esterna di alimentare energeticamente l’intero sito. Di "ennesimo disservizio" parlano i sindacati chimici Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil che partono da questa vicenda per tornare a chiedere maggiore impegno sul sito a Eni, con la vertenza sul cracking di Marghera ben visibile sullo sfondo.
Il blocco energetico della scorsa settimana ha provocato l’accensione dei sistemi di sicurezza degli impianti di LyondellBasell, Versalis e Yara, con l’accensione delle torce e le emissioni sonore, e conseguente allarme negli abitanti più prossimi al sito, e il blocco produttivo degli impianti, con possibili danneggiamenti che sono in corso di verifica in queste ore. "La replicazione di tali disservizi nel tempo, dopo che un ingente investimento (circa 500 milioni di euro) aveva rinnovato tecnologicamente la situazione nello stabilimento, alimenta diffidenza nella comunità locale - riconoscono i sindacati - che, se non correttamente informata, ravvede nel sito una fonte di pericolo anziché un patrimonio industriale e di conoscenze che contribuisce al benessere economico del territorio. Un sito industriale che in questa fase strategica di trasformazione verso la sostenibilità oltre a dover ricercare importanti investimenti che ne consolidino la transizione ha bisogno, da parte delle società insediate tutte, dei necessari investimenti mirati ad evitare il ripetersi di problematiche che hanno a che fare con le normali condizioni operative e che non possono scaricarsi né sulla sensibilità della cittadinanza e tanto meno sulla operatività degli impianti produttivi collegati".
Enipower, annotano in conclusione i sindacati, fa parte di un grande gruppo industriale, con competenze elevate, che "in questi mesi si sta promuovendo come 'leader della sostenibilita'. Chiediamo che le grandi capacità, tecniche e di investimemto del gruppo siano messe a disposizione del sito affinché non si ripetano ulteriormente questi eventi che producono risultati preoccupanti per tutti; ciò nell’interesse del territorio ferrarese, delle aziende insediate e dei lavoratori".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
