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Offese al sindaco di Cento: «Solo un muro sporcato»

Offese al sindaco di Cento: «Solo un muro sporcato»

Accorsi dispiaciuto per il danno materiale: «Qualcuno dovrà spendere per pulire». Lui non denuncia, ma s’indaga sul responsabile di quelle scritte in via Matteotti

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CENTO. «Le porte del Comune sono aperte per chi vuole confrontarsi sui temi che riguardano Cento e le sue frazioni. Anche in modo critico, ci mancherebbe. Ma i muri lasciamoli stare: chi li imbratta non offende il sindaco, crea solo un danno a chi deve pagare per ripulirli». Con questo scritto il primo cittadino centese Edoardo Accorsi introduce la foto (che non riproponiamo) del muro imbrattato con insulti, anche a sfondo sessuale, rivolti a lui stesso, con l’invito ad andare a lavorare.

Lo fa dalla sua pagina Facebook, che non è istituzionale: a seguire, una pioggia di testimonianze di solidarietà e commenti: c’è chi esprime dissenso, chi spera in punizioni esemplari, chi intanto si augura che il responsabile venga individuato, magari con l’aiuto d’immagini delle telecamere di sorveglianza, chi si avventura nel riconoscere la stessa mano di chi riservava lo stesso trattamento al predecessore Fabrizio Toselli.


Interpellato, Accorsi non va molto oltre: «Quello che volevo dire, l’ho detto. Ringrazio le forze politiche e le tante persone per la vicinanza e la solidarietà che mi hanno dimostrato. Mi dispiace che ora qualcuno debba pulire quel muro: per un messaggio che era rivolto a me, ora qualcuno che non c’entra deve pulire».

Il primo cittadino non ha dato molto peso alle scritte diffamatorie: «Denuncia? No, non l’ho presentata. Credo che il comandante della polizia locale lo faccia per prassi contro ignoti, mentre credo ne abbiano presentata una i proprietari del muro in via Giacomo Matteotti, la Fondazione Malpighi-Renzi».

Insomma, il giovane sindaco di Cento non la mette certo sul piano personale, anzi: su questo aspetto della triste vicenda sorvola del tutto e non vede il motivo di addentrarsi in un’analisi più ampia.

Intanto, però, incassa le note ufficiali di solidarietà.

«Solidarietà al Sindaco di Cento Edoardo Accorsi, oggetto di scritte offensive comparse questa mattina in via Matteotti. Il dissenso si esprime col voto, non con gli insulti sui muri». Lo scrive su Facebook la sezione Lega di Cento.

Piena solidarietà al sindaco di cento Edoardo Accorsi anche dalla capogruppo Pd all’assemblea legislativa regionale Marcella Zappaterra: «Imbrattare la cosa pubblica significa arrecare un danno a tutti, anche a chi non è capace di confronti democratici. Solidarietà al sindaco Accorsi, che risponde con garbo e intelligenza a chi non ha altri argomenti se non le accuse da lanciare con vigliaccheria e atti vandalici».

S.A.

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