Case della salute, digitale, attrezzature: quasi 43 milioni per la sanità ferrarese
I fondi del Pnrr: assegnate dalla Regione le risorse per Asl e Sant’Anna. Da qui al 2023 le gare, entro il 2026 la fine dei lavori
Quasi 43 milioni di euro per la sanità ferrarese. A tanto ammonta la quota di risorse del Pnrr assegnate alla nostra provincia dalla ripartizione stabilita dalla Regione Emilia Romagna che ha appena approvato il piano “Pnrr salute”.
La fetta per l’intero territorio emiliano romagnolo è di oltre mezzo miliardo di euro per investimenti destinati a nuove Case della Salute e Ospedali di comunità, telemedicina, infrastrutture tecnologiche e digitali per «ospedali moderni, sicuri e sostenibili – hanno detto il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore alla Sanità Raffaele Donini – A due anni dal primo caso di Covid in Emilia-Romagna, preso in carico a Piacenza, la Regione mette basi solide per il rafforzamento del sistema sanitario pubblico, guardando al futuro e programmando investimenti per oltre mezzo miliardo di euro». La “missione salute” in particolare, si articola in due componenti: “Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale” e “Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale”.
I progetti Asl
Sono quasi 33 (32.848.483,02) i milioni assegnati all’Asl di Ferrara, di cui poco più di 16 saranno investiti nel primo “filone” e quasi 17 nel secondo. Sul fronte delle Reti di prossimità e della telemedicina, dunque, poco più di 9 milioni e mezzo saranno impiegati nella ristrutturazione o manutenzione straordinaria delle Case della Salute avviate a diventare vere e proprie Case di Comunità per la presa in carico di pazienti con patologie croniche: 4 milioni e mezzo per ristrutturare la Cittadella San Rocco di Ferrara, e i restanti per la manutenzione straordinaria delle Case di Comunità di Copparo (3,2 milioni), Bondeno (147.300 euro), Comacchio (114.238 euro), Portomaggiore (1,4 milioni) e Codigoro (161.324 euro).
Altri sei interventi (per 1.180mila euro) sono destinati alle cure domiciliari, ovvero a fare sì che la casa diventi il primo luogo di cura e telemedicina, rafforzando le Centrali operative territoriali (Cot) e le interconnessioni aziendali, e acquisendo dispositivi medici per le centrali operative.
Quasi 600mila euro saranno investiti nelle strutture, e in particolare nella manutenzione straordinaria delle Centrali operative territoriali di Ferrara (463.100 euro), Bondeno (14.750 euro), Argenta (90.714 euro) e Comacchio (30.713 euro); altri 246mila euro serviranno per le interconnesioni tra Cot territoriali e quasi 335mil euro per l’acquisizione di dispositivi per l’allestimento delle centrali operative.
Sono previsti altri due interventi, per un importo di circa 5,2 milioni di euro per il rafforzamento dell’assistenza sanitaria e degli ospedali di Comunità: quasi 3 milioni per la ristrutturazione di quello di Ferrara e quasi 2,3 milioni per quello di Codigoro.
Il secondo capitolo, quello sull’innovazione tecnologica e digitale, ha a disposizione quasi 5,8 milioni di euro, distribuiti tra la digitalizzazioni della Degenza a Elevata Assistenza (Dea) di I e II livello dell’ospedale del Delta e 2,7 milioni per la sostituzione di macchinari esistenti e l’acquisizione di nuovi, come un mammografo con tomosintesi e un ecotomografo 3D. Infine, l’Asl avrà a disposizione 11milioni e 100mila euro per la costruzione di un nuovo padiglione dell’ospedale di Argenta.
«Una grande soddisfazione e, al contempo, una grossa responsabilità», ha commentato la direttrice generale Asl Monica Calamai, ricordando che entro il 2023 dovranno essere completate tutte le gare per l’affidamento dei lavori, che andranno ultimati entro il 2026.
Risorse per il S.Anna
Sono tutti destinati all’aggiornamento tecnologico e digitale ospedaliero gli oltre 9,6 milioni di euro di fondi Pnrr assegnati all’azienda Sant’Anna. Di questi, 5 milioni 626mila saranno investiti nella digitalizzazione della Degenza a Elevata Assistenza di I e II livello dell’ospedale di Cona e oltre 4 milioni sono a disposizione dell’azienda per sostituire macchinari esistenti o comprarne di nuovi come angiografi vascolari e neurologici, mammografo con tomosintesi, ecotomografo ginecologico 3D.
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