Zadro protagonista a palazzo Savonuzzi: «La musica mi piace ma il blues lo amo»
Il chitarrista venerdì a Ferrara presenterà "Blues Pills". «I dischi rock fin da piccolo, la svolta con "Led Zeppelin II"»
FERRARA. Samuele GovoniLorenz Zadro, appassionato di musica e bluesman di terza generazione, venerdì alle 18.30 sarà a Ferrara per presentare "Blues Pills e altre storie", volume scritto a quattro mani con Antonio Boschi, illustrato da Alexandra Balint ed edito da Arcana. L’incontro rientra nel calendario di "Nero su bianco", rassegna curata dalla Scuola di Musica Moderna di Ferrara (palazzo Savonuzzi, via Darsena 57).
IL PERSONAGGIO
Zadro, 37enne nato e cresciuto vicino a Verona, ha scoperto la musica grazie a suo padre. I primi vinili ascoltati in compagnia o di nascosto, le pagine sfogliate, memorizzate, i primi accordi di chitarra e poi il viaggio personale alla ricerca di suoni, storie e vite. «Per me tutto è cominciato con "Led Zeppelin II", quell’album mi ha cambiato perché da lì ho iniziato a scavare, a ricercare le origini del blues». In quel periodo Zadro, che aveva su per giù 12 anni, ricevette dal padre "Il blues in 101 dischi", libro di Marco Pasetto che gli aprì le porte di un mondo che non avrebbe più abbandonato. «In quelle pagine c’era di tutto: copertine, fotografie, canzoni, biografie... un volume ricchissimo che mi ha dato tanto e dal quale sono partito. Negli anni - spiega - ho continuato a leggere, ascoltare, guardare e così ho accumulato libri tematici, riviste, cd, vinili, dvd... Sono un collezionista mio malgrado, lo sono diventato a forza di indagare le direzioni musicali». Alla musica ascoltata Zadro ha sempre affiancato quella suonata. I primi accordi a sei anni poi i gruppi e le esibizioni nei locali della zona. Ben presto si avvicina al mondo organizzativo. Nel 2010 fonda l’associazione Blues Made In Italy, progetto nato per la promozione e la divulgazione del blues italiano, attraverso collaborazioni e sinergie con artisti, promoter, festival, associazioni, radio e riviste di settore connessi al mondo del blues italiano.
IL LIBRO
"Blues Pills e altre storie" è nato da questo insieme di esperienze, ascolti e aspirazioni, dalla voglia di parlare del blues e soprattutto di farlo con persone non addette ai lavori. «È un libro volutamente semplice, in cui abbiamo cercato di riassumere i punti chiavi del genere e delle sue categorie. Raccontiamo protagonisti, aneddoti e leggende ma lo facciamo in maniera sintetica. "Blues Pills" è una sorta di manuale di avvicinamento a questa musica che non è una musica, bensì una condizione di vita che affonda le sue radici lontano nel tempo e nello spazio ma che è capace di parlarci ancora».Con lui ci sarà anche Boschi, redattore del magazine Il Blues. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti, obbligo Super Green pass e mascherina Ffp2.
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