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Comacchio. L’alleanza nel centrodestra è a rischio, oggi Fratelli d’Italia si toglie i sassolini

Tensione alle stelle dopo la revoca dell’incarico a Bergonzi. Intanto per la giunta sarebbero già pronti Arveda e Beltrami


09 giugno 2022 Katia Romagnoli


COMACCHIO. L’indomani della cacciata di Luca Bergonzi dalla giunta di centrodestra, la seconda dal dopoguerra dopo quella guidata da Paolo Carli (in lizza dall’aprile 2010 al novembre 2011), rimbalzano tra i corridoi della politica locale e provinciale voci e illazioni sul futuro dell’alleanza storica tra Lega e Fratelli d’Italia, di cui l’ex assessore è coordinatore locale. E ovviamente si attende la conferenza stampa convocata dal coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, per questa mattina, alle 11, al Bar Ideal. La tensione è inevitabilmente alta, nonostante il silenzio attendista fra i due principali contendenti in una lotta intestina, partita da una scintilla esterna, attraverso l’atto di accusa del consigliere Giuseppe Gelli, capogruppo di Forza Italia.

In un post pubblicato sul proprio profilo Facebook, l’ex assessore Bergonzi ieri ha lanciato una frecciata all’indirizzo del sindaco Pierluigi Negri il quale, dopo un tira e molla durato una settimana, lunedì mattina lo ha ufficialmente sfiduciato. “A Comacchio... Consummatum est. Bella foto... complimenti e buona fortuna Sig. Negri... Credo che ne avrai molto ma molto bisogno...#avantitutta”, scrive Bergonzi postando la foto pubblicata dalla Nuova Ferrara con Negri e Bergonzi che si stringono la mano nell’estate 2020, una vita fa.

È opinione diffusa che oggi qualcuno si toglierà più di un sassolino dalla scarpa e mentre Bergonzi è fuori dalla giunta, anche Tiziana Gelli, seconda componente di FdI al suo interno, starebbe preparandosi a lasciare la maggioranza. Nell’immediato il sindaco assumerà a interim le deleghe dell’assessore espulso e di quello fuoriuscito, ma pare per poco, perché sarebbero già pronti a entrare in giunta Sandro Beltrami, consigliere della Lega, ex funzionario del Centro per l’impiego di Porto Garibaldi, già assessore ai tempi del primo mandato di Alessandro Pierotti (1993-1997), e Silvia Arveda, architetto, in lista con Forza Italia. Per rispettare la rappresentanza delle quote rosa Arveda assumerebbe l’assessorato di Gelli, mentre a Beltrami (come detto ieri) andrebbe quello di Bergonzi.

Spaccatura ampia

Le polemiche non si placano e sembra proprio che quella convocata oggi da Fratelli d’Italia a Comacchio possa essere una vera e propria resa dei conti all’interno della maggioranza di centrodestra che sta sgretolandosi. Ma soprattutto si teme che i contraccolpi possano ripercuotersi sul gioco di alleanze nel centrodestra di tutta la provincia. Fra l’altro, si sta assistendo in queste ore a uno spostamento di alcuni esponenti dalla Lega a FdI, ma in merito a quello di Gianni Nonnato, titolare dello Chalet del Mare e presidente del Consorzio di Lido Nazioni, l’assessore leghista Antonio Cardi, in qualità di responsabile del tesseramento della sezione lagunare della Lega, reputa doverosa una puntualizzazione. «Il signor Nonnato non era e non è mai stato iscritto alla Lega e non è mai stato inserito nelle candidature della Lega, neanche come indipendente. Rimane inteso che, in quanto libero cittadino, può iscriversi liberamente a qualsiasi partito».

Ai consiglieri, infine, è già stata notificata la convocazione della prossima seduta consiliare, per lunedì dalle 18.30 alle 22, per rispondere a una trentina fra interrogazioni e interpellanze.



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