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Ferraresi passa a Iv: «Valori comuni: lavoriamo insieme»

L’ex consigliera del Carroccio tra le fila del partito di Renzi. Decoro urbano, frazioni, case popolari i temi da trattare


12 marzo 2022 Giovanna Corrieri


FERRARA. Era uscita dal gruppo consiliare della Lega nel dicembre 2019 («ho visto una metodologia molto aggressiva, maschilista, violenta, e la mia voce veniva puntualmente soffocata») e ora si trova fra le fila di Italia Viva («ci siamo trovati sui temi»).

In Consiglio comunale Anna Ferraresi rimarrà nel gruppo misto (come singola non può costituire un nuovo gruppo consiliare) ma d’ora in poi potrà avvalersi di «persone competenti che mi aiuteranno a lavorare per il territorio, a studiare i documenti».

Ricapitolando la propria storia politica Ferraresi ha ricordato che «l’avvicinamento alla Lega era stato più che altro per un’attività a livello territoriale nella mia zona. Ammetto la mia ignoranza rispetto alla storia della Lega, seguita in modo superficiale: ho chiesto scusa ai cittadini quando mi sono dimessa, ma non c’era attinenza». Non perlomeno su «decoro ambientale, attenzione concreta alle frazioni, nell’approccio a temi come lo spaccio: l’amministrazione è sempre e solo attenta allo spacciatore nigeriano, io cercavo di affrontare anche la problematica dell’uso delle sostanze fra i giovani», diceva Ferraresi.

E decoro urbano, equità sociale («anche sulle case popolari si è fatta una politica poco attenta alle esigenze dei cittadini») saranno i temi da perseguire con l’appoggio ora di Italia Viva: «Siamo partiti con la centrale di biometano» è intervenuta Licia Barbieri (Iv Ferrara) . «In pausa dal catasto», per dare «il benvenuto a una politica che ha visto il populismo e le è bastato», c’era anche il deputato ferrarese di Iv Luigi Marattin: «ho apprezzato la sua indole battagliera, ho solidarizzato con lei quando è stata oggetto di attacchi inqualificabili nei mesi scorsi e le do il benvenuto nella casa del riformismo italiano e ferrarese. Credo che il suo ingresso dimostri che a Ferrara quando si tornerà a votare ci sarà un tema che riguarderà tutto il Paese. Perché a Ferrara – ha detto Marattin – c’è da un lato un’amministrazione che ha scelto il populismo e dall’altro c’è chi sogna di rimettere indietro le lancette come se quanto successo nel 2019 fosse un incidente della storia. Iv nasce per combattere entrambe queste tendenze».

Per la Lega Ferraresi «rappresenterà il partito di Matteo Renzi, che da premier, con il decreto Salvabanche, determinò il fallimento di Carife».



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