La Nuova Ferrara

Ferrara

L'allarme lanciato dalla Fieg

Prezzo della carta alle stelle: "Si rischia lo stop dei giornali"

Prezzo della carta alle stelle: "Si rischia lo stop dei giornali"

Il presidente Riffeser Monti: "Ora l'informazione di qualità è indispensabile". Il sottosegretario Moles: "Massima attenzione del governo su questo problema"

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. roma. Il prezzo della carta più che raddoppiato in pochi mesi oltre al costo dell’energia e del carburante per i trasporti alle stelle. La somma sta mettendo a rischio l’intero settore dell’editoria.È l’allarme che lancia la Fieg, la Federazione italiana degli editori. Il presidente, Andrea Riffeser Monti, è deciso: di questo passo si rischia lo stop alle pubblicazioni dei giornali, dice chiedendo un intervento incisivo della politica. «Produrre informazione di qualità e diffonderla sta diventando sempre più difficile e senza interventi fortemente a rischio».Riffeser mette in fila gli aspetti del problema. «A partire dal secondo semestre dello scorso anno il prezzo della carta su cui si stampano i giornali è cresciuto di oltre il 100% e ulteriori aumenti sono in corso. Il boom del costo della principale materia prima per le pubblicazioni si unisce ai costi crescenti dell’energia e alle difficoltà che incontrano gli editori nel reperire la carta e le lastre in alluminio per la stampa. Gli editori sono già stati costretti a ridurre la foliazione e le notizie e la riduzione dell’informazione locale rende privi di voce le comunità e i politici sul territorio, dai sindaci agli esponenti locali».

Ma non si tratta, spiega la Fieg, di un problema confinato solo ai giornali. «Il rischio - prosegue Riffeser - è che si debbano sospendere le pubblicazioni, mettendo in difficoltà l’intera filiera: giornalisti, poligrafici, distributori nazionali e locali e edicole. Tutto questo in un momento particolare per l’Europa e per il nostro Paese in cui l’informazione assicurata dai giornali è quanto mai indispensabile. Faccio appello al Governo, al Parlamento e alle forze politiche. Occorre fare, e presto, due cose: trasferire immediatamente alle imprese le risorse per il sostegno al settore già stanziate e prevedere nuovi e significativi interventi sul mercato della carta e dell’energia». A dare una prima risposta è il sottosegretario all’editoria, Giuseppe Moles. «C’è la massima attenzione su questo tema di fondamentale importanza. Sono un appassionato lettore dei giornali, mi piace sfogliarli e ne riconosco il valore - sostiene il sottosegretario all’editoria -. Già 120 milioni sono stati inseriti nella manovra di bilancio per la proroga del credito di imposta per l’acquisto di carta, a dimostrazione che tutto il governo è attento e pronto a intervenire. A fronte di una ulteriore emergenza ci sarà una sempre rinnovata attenzione con la volontà di dare risposte al settore».

Dalle forze di governo l’appello è raccolto anche dal capogruppo del Pd in commissione bilancio, Daniele Manca, che segue la questione sul fronte finanziario. «Così come abbiamo fatto durante l’emergenza Covid, con sostegni all’editoria, dobbiamo ora pensare ad altri interventi, con nuovi investimenti da recuperare dalla dimensione europea - dice Manca -. Molti investimenti saranno contenuti nel Pnrr. L’editoria avrà tutta l’attenzione e il sostegno della politica e del governo perché se va in crisi l’editoria è più debole anche il sistema democratico».Interviene anche il capogruppo in commissione editoria alla Camera di FdI, Federico Mollicone. «Raccogliamo l’allarme lanciato dalla Fieg sul caro carta e chiediamo al Governo di trasferire immediatamente alle imprese le risorse per il sostegno al settore già stanziate e prevedere nuovi e significativi interventi sul mercato della carta e dell’energia così da garantire la sopravvivenza del sistema editoriale e di tutto l’ecosistema delle imprese. Presenteremo emendamenti a tal fine al dl Energia».© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google