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Altro giorno caldo a Comacchio, FdI chiede l’uscita di Tomasi

Oggi il consiglio straordinario: gli alleati vogliono l’esclusione del vicesindaco Balboni: «La frattura si ricompone solo se Negri inizierà a pensare da solo»


14 marzo 2022 Katia Romagnoli


COMACCHIO. Riflettori puntati, oggi alle 17, sulla sala consiliare, dopo il rinvio della seduta straordinaria convocata venerdì scorso su richiesta del gruppo Per Fare, a seguito della revoca delle deleghe all’assessore Luca Bergonzi e delle dimissioni della collega Tiziana Gelli, con il passaggio di Fratelli d’Italia tra le fila dell’opposizione.

Di rientro da Roma, il senatore Alberto Balboni sabato ha fatto tappa a Comacchio per rinnovare il sostegno ai suoi ex assessori e al gruppo di Fratelli d’Italia. Ora la sua attenzione è sui sondaggi e le prospettive future. «Guardando il sondaggio uscito ieri – è l’analisi del senatore – si spiega cosa è successo a Comacchio. L’onorevole Tomasi da tempo percepisce Fratelli d’Italia, ormai saldamente primo partito e arrivato a superare la Lega di 5.5 punti, come una minaccia al suo potere personale. Così l’onorevole leghista si è convinta che per mantenere il proprio dominio, bisognava decapitare Fratelli d’Italia, ordinando al sindaco Negri di estromettere dalla giunta l’assessore Luca Bergonzi, incurante del fatto che fosse tra i più apprezzati dai cittadini».

L’espulsione di Bergonzi dalla maggioranza, ufficializzata lunedì scorso dopo una settimana di indiscrezioni e tira e molla, con effetto domino ha poi comportato l’uscita dalla giunta anche di Gelli la quale, ha formalizzato le dimissioni nella tarda mattinata di giovedì. A ruota, il coordinatore provinciale della Lega, Davide Bergamini, per tentare di ricucire lo strappo con l’alleato storico, ha nominato il consigliere regionale Fabio Bergamini quale commissario della Lega a Comacchio, “esautorando” la segretaria della sezione, appunto la deputata Maura Tomasi, la quale ricopre anche la carica di vicesindaco. «Per fortuna nella Lega non tutti la pensano come Tomasi e Negri – va avanti Balboni -, anzi la stragrande maggioranza sa bene che i flussi elettorali vanno e vengono e che quel che conta davvero è la somma dei consensi della coalizione di centrodestra che, per fortuna, resta stabile. Da qui la decisione del coordinamento provinciale della Lega – conclude il senatore di Fratelli d’Italia -, di commissariare la deputata Tomasi e toglierle la guida del partito a Comacchio. Un buon segno, da cui ripartire, per riaprire il dialogo con Fratelli d’Italia».

LA RICHIESTA

Durante il consiglio comunale straordinario di oggi pomeriggio (che sarà seguito da quello ordinario già programmato) il capogruppo FdI, Bruno Calderoni, come anticipato nei giorni scorsi, chiederà le dimissioni del vicesindaco, richiesta attorno alla quale esprime il suo punto di vista anche Balboni. «Noi chiediamo che Tomasi lasci la giunta – annota il senatore ferrarese -; finché lei continuerà a dettare la linea a Negri, non vedo spazi per ricomporre la frattura. Negri deve cominciare a ragionare autonomamente e smettere di fare il vice della sua vice».

Intanto l’ex assessore Bergonzi, anche coordinatore del circolo lagunare del partito, incassa la solidarietà di tanti aggiungendo, dopo aver rinnovato la tessera a Gianni Nonnato titolare dello Chalet del mare di Lido Nazioni, che «la richiesta di tesseramento è in ascesa. Anche questa mattina – confida Bergonzi -, ho tesserato diversi cittadini. Percepisco grande solidarietà da parte dei comacchiesi, in merito alle vicende politiche che stanno interessando Comacchio in questi giorni. Continueremo il nostro cammino con la schiena dritta, potendo guardare negli occhi chiunque».



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