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cronaca

Corruzione, l’ex sindaca di Vigarano sarà processata

Presunta tangente alla Paron dall’imprenditore Cara, che ha patteggiato. Archiviata invece l’accusa di abuso d’ufficio


17 marzo 2022 F.T.


VIGARANO MAINARDA. Il giudice Vartan Giacomelli ieri ha disposto il rinvio a giudizio dell’ex sindaca di Vigarano Mainarda, Barbara Paron. L’accusa che dovrà fronteggiare in aula (il via al processo è fissato per il 16 giugno) è quella di corruzione.

I fatti risalgono al 2016 e le indagini partirono sulla base di un esposto dell’allora compagno della Paron. L’uomo sarebbe stato testimone della consegna alla sindaca di una busta con dentro dei soldi (una cifra imprecisata tra i 5mila e i 10mila euro) da parte di Parid Cara, il titolare dell’impianto di biomasse di via Frattina. Secondo l’accusa (sostenuta dal pm Ciro Alberto Savino) quel denaro sarebbe servito a far slittare l’obbligo imposto dal Comune all’imprenditore di provvedere alla manutenzione e alla riparazione della strada, assunto in seguito all’autorizzazione all’esercizio dell’impianto. Lo stesso Cara avrebbe ammesso di avere dato soldi nella busta, aggiungendo però che la Paron non accettò, dicendogli di versare quella somma come contributo elettorale al Pd.

Cara ieri è uscito dal processo, avendo patteggiato un anno e nove mesi, con sospensione condizionale della pena e non menzione nel casellario. Mentre è stata rinviata a giudizio anche Lorenza Benati (difesa dall’avvocato Simone Bianchi), la moglie dell’imprenditore accusata di favoreggiamento verso il marito per aver detto il falso durante le indagini e l’interrogatorio della Guardia di Finanza.

È caduta invece un’altra contestazione ai danni della Paron, quella di abuso d’ufficio: l’ipotesi era che l’inaugurazione, nel settembre 2015, del polo scolastico di Vigarano fosse avvenuta in assenza del collaudo tecnico-amministrativo. Tuttavia il gip ha archiviato. Anche quella accusa era contenuta nell’esposto dell’ex fidanzato della sindaca: tra i due il rapporto finì in modo burrascoso, tanto che l’uomo in seguito è finito a processo per stalking.

Ora la difesa dell’ex prima cittadina proverà a smontare la presunta tangente. «Già in udienza preliminare – dice l’avvocato Denis Lovison – siamo riusciti a far stralciare la contestazione di abuso d’ufficio per le scuole. In dibattimento, approfondendo messaggi e intercettazioni telefoniche, riusciremo a dimostrare l’infondatezza anche l’accusa di corruzione. Cara ha patteggiato una pena molto lieve e l’esposto dell’ex fidanzato della mia assistita fu presentato a tre anni dai fatti, strana tempistica».



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