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la guerra in ucraina

Oltre mille profughi ucraini nel Ferrarese, due legali a disposizione per informazioni

La vaccinazione di profughi ucraini a Ferrara
La vaccinazione di profughi ucraini a Ferrara

Ferrara è tra le province più ospitali d'Emilia, solo 58 abitano in Centri di accoglienza. L'Ordine degli avvocati mette a disposizione due professionisti

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FERRARA. Sono 1.122 gli ucraini arrivati nel Ferrarese, di cui 58 ospiti nella rete dei Centri di accoglienza e per il resto da privati. In regione solo Bologna, Modena, Reggio e Rimini stanno ospitando di più, sul totale di oltre 12mila profughi "emiliani". A livello comunale, dopo il capoluogo che ha ricevuto 431 fuggitivi dalla guerra, ci sono tra gli altri Bondeno e Portomaggiore (54), Copparo (40) e Comacchio (37); solo Jolanda e Vigarano non hanno profughi. Si tratta in gran parte di bambini fino a 10 anni, 267, mentre nella fascia adulta il 91% sono donne. All'hotel Covid sono ospitati 11 profughi positivi. Nella conferenza sanitaria territoriale di oggi, 17 marzo, Monica Calamai (Asl) ha ricapitolato anche l'organizzazione messa in campo per gestire la loro situazione sanitaria, a partire dal punto assistenza unico in Fiera.

Le problematiche di tipo legale per l'assistenza ai profughi, in ogni caso, non mancano. Per questo l'Ordine degli avvocati di Ferrara ha individuato due professionisti ai quali può rivolgersi "chi manifesti un'esigenza informativa inerente l'arrivo di persone dall'Ucraina con specifiche esigenze informative e necessità di confronto sulla disciplina normativa applicabile alla loro particolare condizione". Si tratta di Massimo Cipolla e Simona Maggioli, si può telefonare allo 0532202500 dalle 9 alle 12.30 dal lunedì al venerdì e il giovedì dalle 14.30 alle 16.30, o inviare mail a info@ordineavvocatiferrara.it.

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