La Nuova Ferrara

Ferrara

Ferrara

Mark a 4 anni fuggito dall'Ucraina, rischiava di non poter più correre: sarà assistito dal Sant'Anna

Mark a 4 anni fuggito dall'Ucraina, rischiava di non poter più correre: sarà assistito dal Sant'Anna

La famiglia sfollata a causa della guerra è giunta in Italia e ha preso contatti con il sindaco Fabbri

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. A 4 anni, operato in Ucraina alle gambe, rischiava di non poter più correre per la mancanza di assistenza. La solidarietà di Ferrara gli consentirà di concludere con successo l'intervento e di trovare una nuova casa e tutte le cure di cui ha bisogno. È la storia di Mark, proveniente dall'Oblast' di Černivci che - dopo una delicata operazione di ortopedia pediatrica alla gamba destra, nel suo Paese - rischiava, a causa della guerra e al bombardamento dell'ospedale, di non avere più assistenza medica in un momento molto delicato per la sua salute. Il piccolo è riuscito, la scorsa settimana, a raggiungere l'Italia, con la madre e la sorellina Daria di 9 anni. Varcato il confine austriaco - in una staffetta della solidarietà che ha visto il padre accompagnare la famiglia al confine ucraino, qui recuperata da un amico polacco, quindi condotta a Ferrara da Gianni Schincaglia, un ferrarese amico della nonna del piccolo, Nina, già badante della madre.

"Erano stanchissimi e affamati - racconta Schincaglia -, la prima cosa che ho fatto è stata portarli a fare una abbondante colazione". Pochi giorni dopo la nonna, da 17 anni a Ferrara, ha scritto una mail al sindaco Alan Fabbri, che si è attivato con l'ospedale Sant'Anna, per fare avere al piccolo tutte le cure necessarie.  A Cona il bambino sarà visitato martedì prossimo alle 12. Mark sarà seguito dall'equipe medica dell'ospedale di Cona, diretta dal professor Leo Massari e sarà visitato dalla dottoressa Francesca Artioli.  

"Si accende una luce di speranza. Grazie al personale medico che si è attivato immediatamente per dare cure al piccolo Mark. Questa vicenda è un esempio della straordinaria forza della solidarietà", dice il sindaco Fabbri.  
A suggerire a Nina di scrivere al primo cittadino è stato Schincaglia, che martedì accompagnerà il piccolo alla visita e  oggi dice: "Sono felice di aver contribuito, insieme ad altri, a scrivere questa storia a lieto fine. Veder correre felice Mark, oggi zoppicante, sarà la gioia più grande. Ha una voglia di vivere,  entusiasmo e intelligenza eccezionali".

Al suo arrivo a Ferrara la famiglia è stata  accolta dalla nonna Nina e grazie all'ospitalità di una famiglia che ha messo a disposizione locali di proprietà, nella zona di via Padova, potrà avere un proprio alloggio. Il padre è rimasto al fronte a combattere. Il tramite con questa generosa famiglia ferrarese è stato il parroco di Pontelagoscuro don Silvano Bedin.  "Riabbracciare il mio nipotino è stata una cosa meravigliosa - dice Nina -. Ci auguriamo presto di poterci ritrovare tutti quanti insieme, con il padre di Mark".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google