Truffavano anziani, colti sul fatto con soldi e gioielli e arrestati
Nei guai due giovani che hanno soggiornato a Ferrara e poi si sono diretti nel Veneto per compiere i raggiri. L'indagine svolta dai carabinieri di Ferrara
FERRARA. Viaggiavano alla ricerca di persone anziane da truffare. Due giovani campani sono stati arrestatoi dai carabinieri. Giovedì scorso i militari della Sezione operativa della Compagnia di Ferrara, nell’ambito di un’indagine finalizzata all’individuazione dei responsabili di alcune truffe agli anziani perpetrate nella provincia estense, hanno individuato due ragazzi, di origine campana, che avevano preso alloggio a Ferrara senza avere alcun legame col territorio, né impegni lavorativi in zona. I due giovani viaggiavano a bordo di una Jeep Renegade noleggiata a Napoli e sono stati pedinati dai militari dell’Arma, per verificare i motivi della loro presenza nel Ferrarese. Proprio giovedì mattina i due campani hanno lasciato il domicilio ferrarese per dirigersi nella provincia di Rovigo e proseguire in quella di Verona. Nel loro girovagare hanno effettuato alcune soste e in occasione di una di queste, ad Isola della Scala (Vr), gli investigatori hanno potuto notare movimenti anomali del tutto compatibili con la commissione di una truffa ad anziani.
In particolare nella cittadina scaligera la coppia ha parcheggiato l’autovettura nei pressi di una abitazione isolata e, mentre uno dei due rimaneva alla guida del mezzo, il complice entrava nell’abitazione e ne usciva poco dopo con una busta di carta in mano, raggiungendo rapidamente il complice nell’auto. Appena ripartita la Jeep è stata bloccata dai Carabinieri che hanno identificato i due occupanti in B.M., classe 1998 e Z.R., classe 2002 entrambi campani disoccupati, i quali sono stati trovati in possesso di 2.000 euro in contanti (contenuti nella busta) e, nascosti nell’auto, altri 500 euro e monili in oro. Gli accertamenti degli investigatori hanno permesso di appurare che i 2000 euro, contenuti nella busta, erano stati consegnati da una 87 enne residente nella casa da cui era poco prima uscito uno dei giovani.
L’anziana, immediatamente contata dai militari ha affermato di essere stata vittima della c.d. “truffa dell’avvocato” a cui la pensionata aveva consegnato il denaro per pagare la “cauzione” per un parente coinvolto in un sinistro stradale. Successivi accertamenti, sugli ulteriori 500 euro e monili in oro, hanno permesso di chiarire che gli stessi appartenevano ad una 84 enne della provincia di Rovigo, vittima di una medesima truffa il giorno precedente. I due ragazzi sono stati arrestati, essendo stati colti in flagranza del reato di concorso in truffa pluriaggravata. Ieri (18 marzo), presso il Tribunale di Verona, la misura cautelare è stata convalidata dal giudice che ha rinviato l’udienza dibattimentale.
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