Acqua preziosa, ma a Ferrara se ne perde il 40%
Il dato della dispersione idrica è il più alto dell'Emilia e non migliora da anni. La bolletta annuale è di 562 euro
FERRARA. La spesa per la bolletta idrica dei ferraresi è superiore alla media regionale, ma il nostro territorio detiene un poco invidiabile record assoluto a livello emiliano-romagnolo, che è quello della dispersione: il 40% dell'acqua che passa per le tubature di Hera e Cadf va perduta, più del doppio di Piacenza. Sono dati diffusi da Cittadinanzattiva in occasione della Giornata mondiale dell'acqua.
In media una famiglia emiliano-romagnola ha speso nel 2021 (prima cioè della crisi energetica e delle guerra in Ucraina) 527 euro l'anno per la bolletta idrica, +2,3% rispetto al 2020. La media nazionale, è il caso di ricordarlo, si attesta sui 460 euro in dodici mesi, con Milano capoluogo più a buon mercato a 162 euro. Gli utenti ferraresi sborsano invece 562 euro, in calo dell'1,7%, nell'ipotesi di 192 metri cubi di consumo; se si scende a 150 metri cubi, la bolletta si riduce a 413 euro (la media europea è 380 euro).
Il dato che più impressiona è tuttavia quello delle perdite idriche. Il 40,2% attribuito al territorio ferrarese è il dato decisamente più alto della regione, con Parma che ha il 38% e Modena il 36,7%. Il dato si è mantenuto più o meno stabile negli ultimi anni, nonostante gli investimenti in questo settore delle società di gestione, e anzi risulta superiore a quello d'inizio secolo.
Il consumo pro capite per uso civile è di 146 litri al giorno, solo a Piacenza e Ravenna ne fatturano di più.
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