Zelensky al Parlamento: l'obiettivo di Putin è l'Europa
Il presidente ucraino ha parlato per 12' alle Camere riunite. Ringraziamento all'Italia e richiesta di più sanzioni. Draghi: aiuti anche militari, vi vogliamo nell'Ue
ROMA. "Il loro obiettivo è l'Europa, influenzare le vostre vite, avere il controllo sulla vostra politica e la distruzione dei vostri valori. L'Ucraina è il cancello per l'esercito russo, loro vogliono entrare in Europa ma la barbarie non deve entrare". Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky questa mattina, 22 marzo, ha parlato per 12 minuti di fronte a spalti quasi esauriti del Parlamento italiano, e al termine è stato salutato da una standing ovation unanime durata un paio di minuti. Zelensky ha riportato le parole dette al Papa, "il nostro popolo è diventato esercito quando ha visto il male", e ha raccontato degli spaccati della guerra in corso: "A Kiev torturano, violentano, rapiscono bambini, distruggono e con i camion portano via i nostri beni. L'ultima volta in Europa è stato fatto dai nazisti. L'esercito russo è riuscito a minare anche il mare vicino ai nostri porti: questo è un pericolo anche per i Paesi vicini". I bambini uccisi al momento sono 117, "ci sono migliaia di feriti, decine di migliaia di famiglie distrutte, milioni di case abbandonate. Nelle città seppelliscono i morti nelle fosse comuni e questo succede nel 2022". Mariupol, una città "grande come Genova, è completamente distrutta: immaginatevi Genova distrutta".
Zelensky ha poi ringraziato per l'aiuto agli ucraini, "più di 70mila sono stati costretti a fuggire, più di 25mila bambini. In Italia è nato il primo bimbo ucraino da una madre scappata dalla guerra provocata da una sola persone, decine di bimbi sono nei vostri ospedali e vi siamo grati. Dal primo giorno avete condiviso il nostro dolore, aiutato gli ucraini con il vostro calore e la vostra forza". Poi il presidente ucraino ha esortato gli italiani a sostenere nuove sanzioni, "l'invasione dura da 27 giorni, dunque abbiamo bisogno di altre sanzioni e altre pressioni affinché la Russia non cerchi le riserve militari o guerrieri il Libia o in Siria, affinchè la Russia cerchi la pace. Il popolo ucraino non ha mai voluto la guerra, sapete bene chi ordina di combattere, chi fa propaganda, tutti quanti utilizzano l'Italia come luogo per le loro vacanze. Non dovete essere il luogo che accoglie queste persone. Dobbiamo bloccare, congelare i loro immobili, i loro conti, i loro yacht. Dovete sostenere l'embargo contro le navi russe che entrano nei vostri porti, non dovete fare nessuna eccezione per la banche russe, dovete fermare la crisi alimentare e le uccisioni".
Al presidente ucraino ha risposto il premier Mario Draghi, esprimendo anzitutto il sostegno all'Ucraina e l'ammirazione degli italiani per la resistenza di fronte all'invasione. "Di fronte ai massacri, dobbiamo rispondere con gli aiuti, anche militari, alla resistenza - ha detto Draghi a Montecitorio - Le sanzioni che abbiamo concordato insieme ai nostri partner europei e del G7 hanno l'obiettivo d'indurre il governo russo a cessare le ostilità e a sedersi con serietà, soprattutto con sincerità, al tavolo dei negoziati. Finora queste sanzioni hanno colpito duramente l'economia e i mercati finanziari della Russia, e i patrimoni pesonali delle persone più vicine al presidente Putin". Draghi ha poi assicurato a Zelensky che "l'Italia vuole l'Ucraina nell'Unione europea", anche se il processo sarà lungo.
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