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Comacchio: Beltrami della Lega è ufficialmente il nuovo assessore, ma non l’ultimo

Cavallari entra in consiglio, Arveda (Fi) è pronta per la giunta. Nuova sede per FdI, che dall’opposizione sfida gli ex alleati


23 marzo 2022 Katia Romagnoli


COMACCHIO. A distanza di due settimane dalla revoca delle deleghe all’ex assessore Luca Bergonzi, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, ieri mattina il sindaco Pierluigi Negri, ha emanato il decreto di nomina per il consigliere della Lega Sandro Beltrami, ex funzionario del Centro per l’impiego di Porto Garibaldi, ora in pensione. Previsione azzeccata anche per la singolare “staffetta” tra l’esponente del partito di Giorgia Meloni e quello del Carroccio, dopo una crisi politica, culminata con l’uscita dalla maggioranza di Fratelli d’Italia. A Beltrami sono state assegnate le deleghe alle attività economiche e sportello unico, alle attività produttive, verde e parchi pubblici, arredo e decoro della città, servizi demografici, statistica, politiche del lavoro e formazione professionale.

In consiglio. Lo scranno di consigliere lasciato da Beltrami nell’aula consiliare andrà a Matteo Cavallari, primo dei non eletti nella lista della Lega alle elezioni comunali dell’autunno 2020. A un passo dall’ingresso in giunta anche Silvia Arveda, architetto di San Giuseppe, candidata con Forza Italia alle medesime consultazioni elettorali, la quale dovrebbe assumere le deleghe lasciate dall’ex assessore Tiziana Gelli, che si è dimessa dall’incarico l’indomani dell’estromissione di Bergonzi.

Dall’opposizione, intanto, Fratelli d’Italia si ricompatta attorno ai due ex assessori e al capogruppo Calderoni, annunciando la prossima apertura di una propria sede. Calderoni, rivolgendosi agli ex alleati, mette sul tavolo della dialettica politica un cavallo di battaglia perorato in campagna elettorale, quello del ripristino di una linea ferroviaria che da Ostellato giunga al mare: «C’era una bozza progettuale arenatasi dopo la scomparsa dell’ex sindaco Giglio Zarattini – ricorda Calderoni – e durante la campagna elettorale, tramite un nostro iscritto, Luigi Beneventi, la giusta causa del ripristino della ferrovia fu sottoposta all’attenzione dell’onorevole Maura Tomasi. Dal momento che a Comacchio la Lega è commissariata – prosegue – abbiamo intercettato l’attenzione e l’interesse da parte del Comune di Ferrara e siamo in attesa di una risposta».

L’obiettivo su cui punta Fratelli d’Italia ruota attorno ai fondi del Pnrr, fondi che l’Unione Europea intende erogare privilegiando il trasporto su rotaia e lungo le vie d’acqua: «Il progetto che desideriamo portare avanti – conclude Calderoni –, vede il prolungamento della rete ferroviaria da Ostellato verso il mare e corre parallela al canale navigabile, con la creazione di una stazione nei pressi dell’ex zuccherificio. L’infrastruttura andrebbe a interconnettersi con il tracciato dell’idrovia, per far arrivare sempre più turisti a Comacchio e ai Lidi».



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