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Estorsione a Santa Maria Codifiume, i carabinieri si appostano a casa della vittima e arrestano due persone

Estorsione a Santa Maria Codifiume, i carabinieri si appostano a casa della vittima e arrestano due persone

Le richieste di denaro andavano avanti da tempo, l'uomo spaventato ha chiesto aiuto al 112

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SANTA MARIA CODIFIUME. I carabinieri della Stazione di Santa Maria Codifiume, con il supporto Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Portomaggiore, martedì  hanno arrestato un'argentana di 47 anni e un siciliano di 57, entrambi già noti alle forze di polizia. Secondo la ricostruzione dei militari al vaglio della Autorità Giudiziaria, la donna nei mesi scorsi, con minacce di violenze fisiche e di morte, si sarebbe fatta più volte consegnare somme di denaro daun 53 enne di Santa Maria Codifiume. Nella prima mattinata di martedì la donna telefonava alla vittima e formulava un’ulteriore richiesta di denaro ma, al rifiuto dell’uomo di consegnare ulteriori somme, l’indagata lo minacciava di morte e lo informava che si sarebbe recata, da lì a breve,a casa sua in compagnia di un amico.

L’estorto, intimorito dalle minacce e dall’imminente arrivo della coppia, decideva di rivolgersi al 112. Sentito il racconto, i militari della Stazione di Codifiume, con l’ausilio del Nucleo Operativo di Portomaggiore, decidevano di appostarsi all’interno dell’abitazione del denunciante ed attendere l’arrivo della coppia. Nella tarda mattinata effettivamente si presentavano i due., i quali, dopo aver minacciato di lesioni e di morte la parte offesa, si facevano consegnare contro la sua volontà la somma di 400 euro.

I Carabinieri a questo punto intervenivano e arrestavano in flagranza i due, che dopo le formalità di rito, venivano trasferiti in carcere, la donna alla Dozza di Bologna e l'uomo all'Arginone.  I primi accertamenti consentivano di appurare che richieste estorsive andavano avanti  da tempo e la cifra totale estorta alla parte lesa è stata stimata in circa 2.000 euro. Venerdì pomeriggio (25 marzo) il Gip di Ferrara ha interrogato in carcere i due arrestati ed oltre a convalidare il provvedimento adottato dai Carabinieri, ha sottoposto la coppia alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Proseguono le indagini dei Carabinieri per verificare se la coppia si sia resa responsabile di altre azioni simili nel territorio portuense e argentano.

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