Ferrara, il promotore passa all’attacco: «False accuse, ora denuncio io»
Tre anni fa il ferrarese Magi finì nella bufera per un servizio del programma Le iene. Gli investimenti proposti erano in oro. Le prime denunce sono state archiviate
FERRARA. Il suo è stato uno dei casi mediatici più discussi di questi anni nella nostra città. Anche perché il servizio di quasi 12 minuti andato in onda nel popolare programma televisivo “Le iene” il 17 febbraio del 2019 non fece certo una grande pubblicità a Vonero Magi, consulente finanziario residente in una frazione di Ferrara. Da allora sono passati più di tre anni, nei quali Magi ha dovuto difendersi (seguito da ben quattro legali) dalle accuse di truffa. Ma poco alla volta sta riuscendo a dimostrare che i contratti stipulati con i clienti erano regolari, tanto che ora è lui a chiedere un risarcimento per i danni di immagine. E finalmente si vuole togliere qualche sassolino...
LA STORIA
Andiamo indietro di tre anni, quando Magi va a causa di un cliente insieme a un altro promotore e dopo alcuni minuti di domande serrate si ritrova di fronte la iena Luigi Pelazza, che lo incalza con domande che lo mettono in difficoltà. Due in sostanza le accuse mosse al consulente ferrarese: provvigioni fino al 70% per ogni contratto stipulato e il sistema delle scatole cinesi, con le quali i soldi investiti dai clienti venivano suddivisi in più pacchetti. «Sono stato vittima di una vera e propria imboscata - ci dice Magi -, ma quello che fa più male è che tutto è partito da persone che conosco molto bene, alcuni addirittura legati a me da parentela. Ma prima bisogna spiegare che gli investimenti erano in oro: io dal 2014 al 2018 ho lavorato per la Goldwerk di Bolzano, una delle poche società autorizzate in questo mercato dalla Banca d’Italia. E parliamo di un vero affare, visto che allora le quotazioni dell’oro al grammo erano di 22-28 euro, ora siamo già arrivati a quota 50 euro, quindi chi ha portato avanti l’investimento adesso sta guadagnando e parecchio».
I RICORSI
Diverse fra le persone che hanno denunciato Magi sono state rimborsate da Goldwerk, come da legittima richiesta. Ma finora tutte le posizioni sono state archiviate e alcuni contratti sono già finiti in prescrizione. «Da subito si era prefigurata l’archiviazione - spiega Magi -, ma visto il clamore mediatico i ricorsi sono andati avanti anche se le sentenze finora sono a mio favore. In primis, la stessa Goldwerk ha spiegato che la mia percentuale era attorno al 30-35% e non il 70%. Poi gli investimenti erano pagati con assegni intestati alla società, non in contanti, quindi io non ho intascato denaro. E l’accusa del sistema delle scatole cinesi è infondata, erano i clienti che volevano versare in diversi conti, legati ai loro familiari. Nessuno ha perso un euro, chi ha voluto chiudere l’investimento ha ottenuto quanto versato da Goldwerk».
Magi si è visto arrivare diverse denunce a carico, da quelle più gravi per truffa a quelle civili con tanto di mediazione in Camera di Comerrcio per 32 risparmiatori ferraresi: «Anche la società mi ha denunciato, ma è stata archiviata. Così come non è partita la causa civile che il Codacons aveva annunciato nei miei confronti. In tutto sono 28 le posizioni, una decina ha già visto l’archiviazione senza appello, grazie anche a sentenze di altri tribunali su vicende come queste. Vedremo nelle prossime udienze se ci sarà un processo contro di me, ma va dimostrato che le accuse sussistono e non sarà facile, visto che i contratti da me stipulati venivano approvati direttamente dalla Banca d’Italia... E poi ho pagato le regolari ritenute sui compensi, non credo si sia mai visto un truffatore che lo fa».
Magi ovviamente è speranzoso che tutto finisca per il meglio e intanto è già pronto a partire all’attacco con le controdenunce: «Al di là del danno d’immagine con accuse che ritengo infamanti, bisogna tenere conto che ho dovuto interrompere il mio lavoro di promotore, perdendo un portafoglio clienti di tre milioni di euro. Ritengo che il servizio trasmesso nel programma “Le iene” era falso, costruito attorno a due accuse che si stanno confermando infondate. Io sono stato infangato pesantemente, a questo punto voglio solo essere risarcito per l’enorme danno subìto. “Le iene”? Avrei potuto denunciare subito il programma, ma prima dovevo dimostrare che era stato detto il falso: ora sono pronto a farlo», conclude Magi.
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