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cronaca

Tamponamento fra 4 auto. E la Superstrada va in tilt

Problema annunciato. I turisti tornano indietro, la rabbia dei ristoratori al mare. Bloccata per lavori anche la viabilità alternativa: «Così è un delirio, adesso basta»


09 giugno 2022 Annarita Bova


PORTO GARIBALDI. «Come prevedibile, ieri la Ferrara-mare si è bloccata. Chilometri di coda per arrivare al mare: non siamo dei visionari, ma gente che lavora da anni in questo territorio e sappiamo perfettamente come vanno le cose». Gli operatori turistici sono su tutte le furie e chiedono che i sindaci e gli amministratori prendano posizioni forti prima dell’inizio dell’estate. Confesercenti, Ascom, Cna e tutti i consorzi degli stabilimenti balneari non ci stanno più. Ieri attorno alle 11, all’altezza di Rovereto ed esattamente dove inizia il cantiere aperto dall’Anas, un tamponamento fra quattro auto, per fortuna senza feriti, ha creato letteralmente il caos, traffico paralizzato e chilometri di coda in direzione mare e durante il recupero dei mezzi anche dalla parte opposta. «Con la bella giornata di ieri la gente ha deciso di fare un giro ai Lidi e mangiare qualcosa nei nostri ristoranti – lamentano dalla Confesercenti -. Peccato che la maggior parte della gente è rimasta ferma in coda, e qualcuno, esasperato, ha anche deciso di tornare indietro perché letteralmente in trappola, visto la viabilità secondaria non è certo in buone condizioni con il ponte di Ostellato chiuso e anche quello di Masi Torello: la provinciale 1 è impraticabile, ci sono ponti chiusi e strada sbarrate ormai in ogni punto e arrivare al mare è un’Odissea».



LA RICHIESTA

Nei giorni scorsi i consiglieri regionali Marco Fabbri e Marcella Zappaterra hanno presentato una nuova interrogazione «e dico nuova – ci tiene a specificare Zappaterra -, perché vi assicuro che negli anni ne abbiamo presentati di atti per la stessa questione», per sapere come possa rapportarsi la Regione Emilia-Romagna ad Anas per evitare che i cantieri interferiscano con la stagione balneare alle porte.

La proposta sia dei consiglieri che delle associazioni è di avere turni anche di notte per fare prima e comunque lasciare aperta la strada almeno nel fine settimana. «E il bello è che sulla Romea devono ancora iniziare, ma appena le macchine per la realizzazione delle rotatorie entreranno in funzione a San Giuseppe e poi verso Mesola, sarà il caos più totale con ogni via praticamente chiusa. Abbiamo iniziato le danze – vanno avanti i ristoratori -, da adesso e per ogni fine settimana sarà così. Ecco perché stiamo pensando di iniziare a chiedere i danni: una sorta di rimborso per ogni cliente che disdice perché bloccato in strada ma anche per ogni volta che la gente non può raggiungere il mare: è da anni e anni che chiediamo delle soluzioni».



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