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Ferrara. Caso trenino, imputazione coatta per Solaroli

Ferrara. Caso trenino, imputazione coatta per Solaroli

Il giudice: il consigliere leghista deve andare a processo per istigazione alla corruzione, archiviata la posizione di Lodi per mancanza di elementi a sostegno dell'accusa. Anna Ferraresi: "Sono certa che si arriveranno a chiarire le responsabilità"

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FERRARA. Il consigliere comunale dalla Lega di Ferrara Stefano Solaroli andrà a processo per il "caso trenino". Il giudice per le indagini preliminari Danilo Russo ha infatti disposto l'imputazione coatta per il reato di istigazione alla corruzione, per aver offerto all'allora consigliera della Lega, Anna Ferraresi, un posto da hostess del trenino turistico se se fosse dimessa dal consiglio, perché ritenuta scomoda per le sue esternazioni su persistenti situazioni di degrado in città. Solaroli era indagato insieme al vicesindaco Nicola Lodi. Il pm Savino aveva chiesto l'archiviazione per entrambi, ora invece il giudice ha disposto l'imputazione coatta per il solo Solaroli, non ritenendo che per Lodi ci siano elementi sufficienti a sostenere l'accusa in giudizio.

"Ho sempre detto che la verità preme per essere rivelata. E la verità è una sola, come sanno tutti quelli che hanno avuto un ruolo in questa vicenda - commenta la consigliera Anna Ferraresi, nel frattempo passata al Gruppo Misto -  A carico di Nicola Lodi invece è stata disposta l’archiviazione, perchè gli indizi a suo carico non sono stati ritenuti sufficienti. Alla luce della carica pubblica rivestita dal Vicesindaco, anche il Giudice ha rilevato che sarebbe stato auspicabile fugare ogni dubbio, ma Lodi - seppur legittimamente - non ha ritenuto farlo. Ho sempre avuto fiducia nei magistrati e sono certa che con il processo si arriverà, fino in fondo, a chiarire le responsabilità! Ringrazio chi mi ha supportato in questa battaglia di civiltà e trasparenza, a cominciare dall’avvocato Fabio Anselmo e dal suo staff, che hanno creduto nelle mie tesi, evidentemente, tutt’altro che deliranti”.


 

 

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