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Scivola nel pozzetto che stava pulendo Muore a 60 anni addetto dell’Ariostea

A.M.
Scivola nel pozzetto che stava pulendo Muore a 60 anni addetto dell’Ariostea

La vittima è Luca Taddia. Ricerche domenica sera dopo l’allarme lanciato dall’anziana mamma. A trovarlo è stata la nipote

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Lo hanno trovato ormai senza vita nel giardino dietro casa, in uno dei pozzetti per lo scolo delle acque che periodicamente andava a sistemare.

Una tragedia assurda, domenica sera a Mizzana, ha messo fine all’esistenza di Luca Taddia, 60 anni, dipendente comunale addetto alla distribuzione dei libri alla biblioteca Ariostea, nonché curatore del verde e dei giardini. Taddia, forse a causa di un malore o di una caduta, è scivolato in un pozzetto profondo quasi due metri e non è stato più in grado di risalire. Sarà l’autopsia, che sarà eseguita nei prossimi giorni, a stabilire se il decesso è stato provocato da un malore o per asfissia nel pozzetto pieno d’acqua.

Taddia viveva a Mizzana con la mamma Carla, di 95 anni, in una grande casa dietro la chiesa. Poco lontano, di fronte alla parrocchia, abita la sorella Monica. È stata proprio la sorella, insieme alla figlia, a fare la tragica scoperta. L’anziana mamma l’aveva chiamata domenica sera, preoccupata perché non riusciva più a trovare Luca. Era convinta che fosse andato a portare alcuni documenti al parroco, perché fra i tanti interessi di Taddia c’era anche quello per la storia di Ferrara e dei suoi monumenti, e sulla chiesa templare di Mizzana aveva eseguito alcuni studi relativi all’ipotesi che vi fosse il sepolcro di Guglielmo degli Adelardi. Ma il parroco, don Paolo Cavallari, di lui domenica non aveva avuto notizie.

Le ricerche si sono dunque concentrate dentro e attorno all’abitazione, chiamandolo tra le stanze della grande casa, con l’ansia che montava perché l’uomo non rispondeva al telefono. La parte più dura e straziante è toccata alla nipote, che in quel momento era in compagnia di un’amica e si era messa alla ricerca dell’amatissimo zio. Lo ha trovato attorno alle 22.30 riverso nel pozzo di scolo, e per lui purtroppo non c’è stato più nulla da fare, nonostante l’arrivo dei soccorsi chiamati immediatamente.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri di Ferrara e il personale dell’emergenza sanitaria che non ha potuto fare altro che constatare il decesso della vittima. Una disgrazia che ha gettato nel dolore i suoi cari, e che ha lasciato increduli e sgomenti i colleghi della biblioteca Ariostea, che lo aspettavano ieri pomeriggio, quando avrebbe dovuto riprendere servizio dopo qualche giorno di ferie.

La salma si trova ora all’istituto di medicina legale in attesa di poter svolgere l’autopsia che potrà definire in modo esatto le cause della morte. Poi potranno essere fissati i funerali per poter salutare Luca un’ultima volta.



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