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cronaca

Monticelli. Bruciate tre barche lungo l’argine del Po. Quasi certo il dolo

L’incendio ha distrutto i natanti: indagini aperte. Indicazioni provenienti da chi ha lanciato l’allarme al 115


09 giugno 2022 Katia Romagnoli


MONTICELLI. C’è l’ipotesi del dolo dietro all’incendio divampato, ieri mattina, su tre imbarcazioni lungo l’argine destro del Po, all’altezza dell’abitato di Monticelli. Poco dopo le ore 9 i vigili del fuoco del distaccamento di Codigoro sono stati chiamati a intervenire nella frazione di Mesola, per spegnere le fiamme che si erano propagate su tre piccoli natanti, attraccati lungo la riva della Destra Po. Al loro arrivo i pompieri hanno rinvenuto gli scafi, utilizzati da alcuni pescatori della zona, ormai quasi completamente divorati dal fuoco. L’intervento di spegnimento dei carboni residui e di messa in sicurezza dell’area interessata è terminato attorno alle 10.30. La pista più accreditata è quella di matrice dolosa, in quanto i vigili del fuoco hanno riscontrato che i motori delle imbarcazioni erano freddi, aspetto che tende a escludere lo scoppio accidentale di una scintilla a bordo. Le indagini sono, naturalmente, aperte a tutto campo.

l’intervento

La zona è frequentata da pescatori, ma anche da giovani che praticano motocross e da coppie alla ricerca di momenti di intimità. L’episodio riporta alla memoria fatti analoghi avvenuti nel 2016, lungo un tratto di spiaggia libera del Lido Volano dove, a più riprese, furono prese di mira dai piromani, le sculture in legno realizzate dall’artista codigorese Enrico Menegatti.

Tutto il territorio mesolano, poi, è da tempo sorvegliato speciale, a causa dei ripetuti incendi che si sono verificati in aree pinetate e boscate, tra Massenzatica e il capoluogo. È ancora prematuro porre in relazione gli ultimi incendi dolosi con quello che, ieri mattina, ha distrutto le tre piccole imbarcazioni da pesca. Informazioni utili per gli inquirenti potranno arrivare dall’analisi dei filmati delle telecamere piazzate nei punti di accesso a Monticelli, Ariano Ferrarese e Mesola. Possono essere d’aiuto anche spunti e indicazioni provenienti da chi ha lanciato l’allarme al 115 o da chi possa aver visto qualche movimento sospetto, in zona, durante la notte precedente o all’alba di ieri. L’attività di polizia giudiziaria dei carabinieri è finalizzata a individuare eventuali tracce di materiale infiammabile o altri elementi utili per ricostruire la dinamica dell’accaduto.



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