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Irma Testa: mi piacciono le donne ma in futuro potrebbe esserci un uomo

Irma Testa con la sua medaglia a Tokio
Irma Testa con la sua medaglia a Tokio

La medaglia olimpica si confessa: ho fatto coming out solo dopo Tokyo, la parola lesbica è una gabbia

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"La dichiarazione della mia omosessualità ha fatto molto scalpore? Se fa notizia vuol dire che ancora non è
normale... E da molti non è considerato normale essere omosessuale, soprattutto quando sei un atleta. Sapevo che avrebbe fatto notizia, infatti ho fatto outing solo dopo una medaglia olimpica, che in qualche modo ti mette al riparo... Nessuno può toccare la Irma atleta dopo una medaglia olimpica". A parlare, senza peli sulla lingua, è Irma Testa, campionessa azzurra di pugilato e bronzo ai recenti Giochi di Tokyo.

"Nel mondo dello sport è ancora difficile parlare di omosessualità - ammette la campana a 'Belve', in onda domani su Rai2 alle 22.55 - Gli atleti sono considerati come persone perfette ed essere omosessuale è un'imperfezione. Io ho sempre avuto paura di mettere a rischio la mia immagine". "Perché a me non piace la parola lesbica? Non mi
piace su di me - è la risposta della Testa - Perché mi piacciono le donne ma nel futuro potrebbe esserci un uomo, la parola lesbica la considero una gabbia". Infine, sulla soddisfazione per la sua storica medaglia di bronzo, Testa confessa che "avrei meritato la medaglia d'oro", anche se la sua avversaria, una pugile filippina "picchiava come un uomo ed era rozzissima".

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