Pulizie di Pasqua ai Lidi comacchiesi: appartamenti svuotati e rifiuti abbandonati in strada e nel verde
Come ogni anno il problema si ripresenta su tutto il litorale. Cavallari (Clara): «Incivili. Il servizio viene garantito»
LIDI. Materassi adagiati tra i marciapiedi ed i cassonetti della raccolta differenziata ai Lidi, non sono solo un pugno in faccia al decoro e all’ospitalità di un territorio, insignito di due marchi Unesco e della Bandiera Blu, ma costituiscono anche un segnale dell’inciviltà dilagante, contraltare della riapertura di stagione delle seconde case. Basta percorrere strade, viali e retrospiaggia dei Lidi, per cogliere le dimensioni di un fenomeno, quello dell’abbandono di rifiuti, che ancora non accenna a battute d’arresto. Cumuli di macerie, arredi ormai vetusti, ramaglie, ma anche boiler e sanitari provenienti da lavori edili offuscano l’immagine di un litorale, che già si sta preparando ad accogliere i pendolari del weekend e i primi turisti di stagione.
Le campagne di sensibilizzazione reiterate in questi anni, l’acquisto di nuove 5 fototrappole in uso alla Polizia locale lagunare da ormai un anno sembra che non abbiamo ancora sortito l’effetto sperato, quello di scoraggiare l’abbandono indiscriminato di rifiuti che, non di rado, interessa anche aree pinetate e di valle. «In accordo con l’amministrazione comunale, Clara offre una vasta gamma di servizi che permetterebbero, con un minimo di senso civico – spiega Annibale Cavallari, presidente di Clara spa -, di contenere al massimo il malcostume. In tutte le isole ecologiche di Clara, in quanto intercomunali – prosegue Cavallari, -, è possibile effettuare lo smaltimento gratuito e differenziato dei rifiuti, inoltre, con una semplice prenotazione, passiamo noi a ritirare gratuitamente gli ingombranti. È sempre assicurato un ritiro gratuito a domicilio». Che forse ci siano degli abusivi in giro? Al Centro di raccolta comunale di via Canal d’Adige, nei giorni e orari di apertura al pubblico, si possono sempre conferire ingombranti ed altre tipologie di rifiuti. I costi del recupero dei rifiuti abbandonati, recupero che può essere segnalato dal Comune, dai cittadini, ma anche dagli operatori di Clara in servizio, ricadono invetitabilmente sulla collettività. Durante l’inverno l’attività sanzionatoria della Polizia locale, diretta dal comandante Poalo Claps, grazie alla rotazione delle fototrappole in 18 punti, tra i più esposti al fenomeno dell’abbandono, ha consentito di elevare 5 contravvenzioni, di importo pari a 1800 euro. L’attività di repressione degli illeciti ambientali, come assicura il Comando di Polizia municipale, è già stata potenziata. Rispetto all’attività di repressione, il presidente di Clara tiene a precisare che «gli operatori ecologici non possono in alcun modo intervenire con funzioni di pubblico ufficiale. Quella è una prerogativa che spetta alla Polizia locale ed alle Forze dell’ordine. Faccio appello al senso civico diffuso – conclude Cavallari -, che farebbe vergognare chi, presumibilmente visto da altri cittadini, ritiene di abbandonare mobili o sanitari a fianco di cassonetti delegati ad altro scopo».
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