La Nuova Ferrara

Ferrara

Il colpo

Cento, ladri al Bassi Burgatti. Rubati trenta computer, server manomesso

Cento, ladri al Bassi Burgatti. Rubati trenta computer, server manomesso

Il secondo furto nel giro di due settimane. La preside: "Scuola senza allarme, è una vergogna"

2 MINUTI DI LETTURA





CENTO. I ladri sono entrati in azione nel corso della notte, il momento ideale per intrufolarsi e fare man bassa di materiale di valore, sottraendoli all’utilizzo quotidiano degli studenti. C’è profonda amarezza all’Isit Bassi Burgatti per il secondo furto nel giro di pochi giorni ai danni della scuola.
Una trentina di personal computer, tutti collegati alle Lim, le lavagne interattive in dotazione all’istituto superiore: questo il bottino della notte scorsa. Ma non basta: chi è stato protagonista della scorribanda è riuscito anche a manomettere il server, in pratica rendendo impossibile al momento recuperare i dati della segreteria e della contabilità della scuola.


«Il nostro istituto – dicono dal Bassi Burgatti – ha subìto, in quest ultimo mese, due furti da parte di ignoti che hanno depredato il patrimonio informatico, danneggiando accessi, aule e spazi della scuola. I beni di una scuola appartengono a tutta la comunità e sono finanziati con denaro pubblico. La scuola è di tutti e per tutti, come ribadisce l’articolo 34 della Costituzione, e crediamo sia importante la solidarietà e l’appoggio delle istituzioni locali e della Provincia, per garantire tale diritto».


Il primo furto della serie risale a due settimane fa, sempre di notte: anche in quel caso erano spariti una trentina di portatili. «Sono sconvolta, è una vergogna – dice la preside Annamaria Barone Freddo –. La scuole è senza dispositivi di allarme. Sono molto preoccupata e priva di strumenti per intervenire e garantire un’adeguata organizzazione della didattica».


Ieri in via Rigone sono arrivati i carabinieri e il sindaco Edoardo Accorsi. Intanto, la Lega Giovani, con il coordinatore Mirco Manfredini, commenta: «Un gesto vile che danneggia non solo la scuola ma anche i tanti studenti che dovranno fare lezione senza gli strumenti informatici. A Cento serve più attenzione per la sicurezza».
© RIPRODUZIONE RISERVATA