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Lo smog è peggiorato a Ferrara. Già superato il tetto europeo delle polveri

S.C.
Lo smog è peggiorato a Ferrara. Già superato il tetto europeo delle polveri

Trentasei giorni “irrespirabili” tra i primi novanta dell’anno. Colpa del traffico e di altri fattori, come testimoniano i dati

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FERRARA. Lo smog in città è peggiorato in questa prima parte del 2022. Già alla fine del mese scorso, infatti, Ferrara ha superato la soglia europea degli sforamenti giornalieri, raggiungendo 36 giorni l’anno con la concentrazione di polveri sottili al di sopra dei 50 µg. Questo risultato poco lusinghiero è stato ottenuto in appena tre mesi, mentre l’anno scorso si era addirittura “rischiato” di rispettare la normativa Ue, superando la soglia solo a metà dicembre. Ferrara torna così nel gruppo di testa delle città emiliane più inquinate, proprio mentre l’amministrazione comunale sta mettendo in campo i propri sforzi per migliorare la respirabilità dell’aria in maniera non episodica.

I 36 sforamenti sono stati raggiunti prima del cambio di condizioni meteo che, con la pioggia e poi con il vento, hanno determinato un drastico abbattimento delle concentrazioni al suolo di Pm10 durante il weekend. Anche quest’anno a segnare i risultati fuori norma è la stazione Arpae di corso Isonzo, quella che intercetta il traffico cittadino, ma è indicativo che anche la centralina di Villa Fulvia non è lontana, avendo sforato per 31 giorni, uno dei dati più alti della regione; e si tratta del fondo urbano, cioè della “media” delle concentrazioni cittadine, influenzate non solo dal traffico ma anche da altri fattori (industria, riscaldamento, agricoltura). Molto diversa la situazione di Cento, che ha 15 sforamenti dall’inizio dell’anno.

A livello regionale hanno fatto finora peggio di noi solo a Modena, con la stazione Giardini a quota 44 sforamenti in 91 giorni, e poi Reggio Emilia (Timavo a quota 42). Situazione appunto molto diversa rispetto all’anno scorso, quando, pur in presenza di un’accelerazione dell’attività economica post-lock down che aveva portato a risultati record, le polveri sottili erano rimaste basse, almeno a Ferrara.

Quest’anno si potrà anche quantificare l’incidenza del progetto Air Break, che con una serie d’interventi concreti in ambito urbano, mira a ridurre del 25% l’inquinamento atmosferico nell’arco di un triennio: quanto basta per dire addio agli sforamenti.Effetti limitati, invece, dalle limitazioni invernali, che scadono il 30 aprile.



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