Pums, il piano per togliere le auto dal centro di Ferrara. Parcheggi scambiatori e regole d’ingresso
L’obiettivo di diminuire il flusso veicolare con navette e piste ciclabili. Uno studio per regolamentare il carico e scarico
FERRARA. Sono al lavoro da mesi i tecnici del Comune di Ferrara che si occupano di mobilità sostenibile per fronteggiare i flussi di traffico in centro e garantire meno incolonnamenti a tutto vantaggio di ambiente e salute.
Il Piano urbano della mobilità sostenibile, che tra i suoi obiettivi ha quello di ridurre entro il 2030 il 20% del traffico all’interno del centro abitato di Ferrara e sempre come scadenza tra 8 anni, addirittura il -40% delle emissioni di gas serra, sta per essere esteso anche a livello pratico con alcune trasformazioni che verranno messe in pratica nei prossimi mesi.
Un primo passo per limitare il flusso di veicoli in centro è quello della creazione di parcheggi scambiatori fuori dalla mura cittadine. Sulla carta ce ne sono addirittura sette, ma ne sono stati individuati un paio che possono essere utili alla causa. Il primo è quello in prossimità del nuovo terminal dei pullman dietro la stazione ferroviaria, in quell’area di accesso della città da nord ovest, molto trafficata. Il secondo è nella zona est della città, in prossimità di via Caretti dove già è presente un ampio parcheggio privato per lo più inutilizzato di oltre cento posti. Ovviamente per fare in modo che questi parcheggi scambiatori siano usati bene sarà necessario posizionare navette con orari accessibili per il centro e nella stagione più mite anche un servizio di bici elettriche.
È previsto anche un incremento dei percorsi ciclabili in sicurezze per le vie del centro. È stato finanziato un progetto di collegamento tra i vari dipartimenti universitari e il centro storico. Via libera anche anche per un progetto del Piano Periferie che prevede un collegamento dalla stazione ferroviaria al centro storico. Tutti provvedimenti che servono ad incentivare l’uso della mobilità alternativa all’automobile. Tra gli obiettivi del Pums c’è tra l’altro quello di aumentare di 50 chilometri il percorso ciclabile in città, passando da 183 a 233 chilometri con un incremento del 27%.
È allo studio anche in questo fase una soluzione per limitare il flusso continuo in centro storico dei mezzi, in particolare furgoni merci autorizzato al carico e scarico. Si sta valutando in particolare l’accesso essenzialmente su due piazza: Travaglio e Cortevecchia. In base ai flussi verrà dato anche un ulteriore giro di vite per limitare l’accesso in centro storico.
Il vero colpo per diminuire sensibilmente l’afflusso di auto in centro sarà comunque l’allargamento della zona Ztl all’intero perimetro delimitato dalla cinta muraria passando da 1,3 a 4,5 chilometri quadrati. Progetto inserito nel Pums ma che non troverà facile applicazione, almeno fino al 2030.
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