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Ferrara, niente palestre in convenzione: tre società accusano il Comune

Ariosto, 4 Torri, Acli San Luca-San Giorgio penalizzate per il mancato rinnovo: «Non si tiene conto dei decreti rilancio, un’arroganza immotivata»


06 aprile 2022 Gian Pietro Zerbini


FERRARA. «Ariosto Pallamano Ferrara, ASD 4 Torri 1947 e ASD San Luca San Giorgio si ritrovano unite, oltre che da una comunanza di valori e nell’affetto per lo sport e per il nostro territorio, anche nel fronteggiare una situazione che le vede pesantemente penalizzate da un provvedimento reso operativo in maniera forzosa, a stagione in corso, che mette di conseguenza a repentaglio non solamente la programmazione futura ma anche la conclusione della stagione in corso».

È l’incipit di una lettera scritta dai tre presidenti delle assocazioni Massimiliano Bristot, Maurizio Magri, Alfredo Corallini, con la quale contestato il trattamento ricevuto dall’amministrazione comunale sia per il modo in cui non è stata rinnovata la convenzione all’uso delle palestre, ma soprattutto per i silenzi alle sollecitazioni poste.

«All’inizio del mese di marzo – contetano i presidenti – i nostri club sono stati oggetto di una missiva ( “Comunicazione Art. 8 Convenzione”) , da parte dell’Assessorato alle Politiche Sportive di Ferrara, contenente la comunicazione della “non estensione” delle convenzioni in essere riguardanti le palestre “Pala Barco”, “Bonati”, “Matteotti, e “Pala Boschetto”. Un provvedimento non previsto che sarebbe stato agilmente prorogabile, in modo particolare tenendo in considerazione la delicatezza del momento storico che stiamo vivendo». Per i presidenti infatti con i decreti Sostegni e il Milleproroghe, sarebbe stato auspicabile da parte del Comune venire incontro alle associazioni, con scadenze che vengono prorogate anche fino a l 2025.

«Nonostante i ripetuti tentativi – spiegano i presidenti delel tre associazioni – gli ultimi due dei quali inviati in maniera congiunta (attraverso PEC), di creare una costruttiva occasione di confronto con le Autorità competenti, in merito ad una situazione che pone in stato di difficoltà non solamente le nostre tre società, bensì anche gran parte di tutte le altre che usufruiscono degli impianti in questione, siamo stati reiteratamente ignorati. Chiediamo inoltre, in modalità congiunta, di interrogare sulla materia anche le nostre rispettive Federazioni (Figh e Fipav) ed il Coni Provinciale: organi di competenza che speriamo possano partecipare ad un futuro tavolo di discussione nel quale poter analizzare tutte le criticità di una scelta che, ad oggi, è penalizzante per una fetta non trascurabile del movimento sportivo cittadino di base e non solo». Il mancato rinnovo della convenzione pone ora le società ad un esborso maggiore.

«Una scelta dolorosa – concludono le associazioni – che vanificherebbe decenni di sacrifici e pianificazioni ma di fronte ad un’arroganza immotivata non siamo disponibili a giocarci la credibilità acquisita, a livello nazionale, con i rispettivi movimenti di appartenenza e gli oltre 500 ragazzi/e, e le rispettive famiglie con le quali abbiamo costruito rapporti veri e fiduciari».

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