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cronaca

Ucciso da Igor, «fu una tragedia sul lavoro». La famiglia porta in tribunale la Provincia

Gli eredi di Verri, guardia ecologica morta nel Mezzano, ipotizzano responsabilità dell’ente pubblico. Udienza a maggio


08 aprile 2022 Stefano Ciervo


Non si rimargina la ferita aperta dai proiettili di Igor nella comunità ferrarese e nelle famiglia di Valerio Verri. A distanza di cinque anni da quel tragico 8 aprile, infatti, gli eredi della guardia ecologica volontaria uccisa nel Mezzano da Norbert Feher, affrontano in tribunale la Provincia, ente con il quale Verri collaborava anche con i pattugliamenti sul territorio. Il procedimento giudiziario è incardinato al tribunale del lavoro di Ferrara, quindi con l’intendimento da parte della famiglia di vedersi riconoscere un infortunio mortale in ambito lavorativo. Il confronto in aula avviene dopo che i tentativi di risoluzione stragiudiziale tentati in questi anni non sono andati a buon fine, e con la decisione del Castello, appunto, di resistere in giudizio.

il pregresso

Già alla fine del 2018 la Provincia aveva ricevuto dall’avvocato Fabio Anselmo, in rappresentanza degli eredi Verri, la richiesta di risarcimento «di tutti i danni patrimoniali e non», patiti a seguito dell’assassinio del loro congiunto, guardia ecologica volontaria di Legambiente, quel giorno in servizio di vigilanza nel Mezzano assieme all’agente della Polizia provinciale, Marco Ravaglia, a sua volta ferito gravemente dalla pallottole del latitante serbo. I familiari di Verri hanno sempre sostenuto che Valerio non avrebbe dovuto essere lì, in posizione di pericolo senza gli strumenti adeguati per fronteggiarlo, e che la responsabilità di questo era in capo alla Provincia.

Sono passati più di tre anni da quella richiesta, e «la trattazione del sinistro sotto il profilo civilistico non ha avuto conclusione stragiudiziale», è l’asettica annotazione dell’amministrazione provinciale, che aveva coinvolto da subito i Lloyd’s, all’epoca dei fatti la compagnia assicuratrice per la responsabilità civile.

il fatto

Alla fine dell’anno scorso, quindi, è arrivato l’atto di citazione dei familiari nei confronti della Provincia «a comparire davanti al Tribunale do Ferrara, sezione lavoro», per quello che tecnicamente viene definito «sinistro». La prima udienza è fissata il 10 maggio, il Castello sarà rappresentata da un legale di Milano, Matteo Cerretti, designato in prima battuta da Dwf Claims Italy, la società che gestisce attualmente i sinistri per conto dei Lloyd’s.

Come sottolineato, Verri non era un dipendente della Provincia, ma svolgeva un’attività di tipo lavorativa in supporto ad un agente di Polizia provinciale: bisognerà quindi valutare anche gli aspetti tecnici della causa, oltre che il merito, se cioè vi siano state negligenze da parte dell’ente pubblico nel disporre quel servizio.



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