Movida a Ferrara: dall’1 di notte si beve solo ai tavoli
Nuove regole per il ritrovo serale tra via Mayr e piazza Verdi. Più controlli e prossima apertura di bagni pubblici
FERRARA. Non ci saranno cancelli a chiudere la piazza, come temevano gli studenti; né riduzioni degli orari di apertura dei locali, come temevano gli esercenti. Ci saranno invece maggiori controlli e il divieto di bere dopo l’una di notte se non seduti ai tavolini. E nel prossimo futuro, nuovi bagni pubblici. Queste le misure adottate dall’amministrazione comunale per gestire la movida nella zona di via Mayr e piazza Verdi. Serate che, soprattutto il mercoledì’, venerdì e sabato, con l’allentarsi della pandemia erano diventate un vero problema per i residenti, a causa di schiamazzi, sporcizia, strade usate come latrine e altri comportamenti inaccettabili, favoriti spesso da un alto tasso alcolico. Dal confronto tra amministrazione, residenti, gestori associazioni di categoria e rappresentanti degli studenti è nato un accordo “tradotto” in un’ordinanza contingibile e urgente che fissa regole e paletti per la movida. La zona interessata è quella delle vie Mayr (dall’incrocio con via San Romano a via Camaleonte), piazza Verdi, via Volte (da San Romano a via Scienze), via Camaleonte, via San Romano, via Pescherie Vecchie, vicolo Leoncorno e via Castelnuovo: dall’1 e fino alle 6 del giorno successivo, tutti i giorni, è vietata la vendita e il consumo di bevande e cibo per chi non è seduto nei tavolini di pertinenza delle distese dei locali. È proprio il consumo di bevande alcoliche, acquistate e consumate fuori dalle aree di pertinenza dei pubblici esercizi e anche oltre la chiusura dei locali, a creare i maggiori fastidi e problemi, anche per la cattiva abitudine di lasciare bottiglie e contenitori per terra. Per questo a partire dalle 21 e fino alle 6 del giorni successivo, è vietata la vendita per asporto e il consumo in strada di qualunque genere di bevande in recipienti di vetro e metallo o altro contenitori di materiale rigido. I provvedimenti entreranno in vigore già a partire da questo weekend.« Grazie a una positiva collaborazione abbiamo raggiunto questo accordo che dovrebbe garantire a chi vuole divertirsi di poterlo fare in piena tranquillità e ai residenti di poter riposare e non essere disturbati da eccessivo rumore», commenta il vicesindaco Lodi ringraziando Prefettura e Questura per il supporto fornito.
E se l’assessore all’Università Alessandro Balboni accoglie con favore l’aver «scongiurato la chiusura di piazza Verdi, un intervento oneroso che avrebbe disperso i ragazzi nelle vie vicine turbando il riposo dei residenti», il presidente provinciale Fipe Confcommercio Matteo Musacci si dice soddisfatto dell’ordinanza comunale, « un buon punto di incontro tra le comprensibili richieste dei residenti quanto quelle altrettanto legittime degli operatori della ristorazione che sono nell'area di piazza Verdi e nelle zone immediatamente circostanti».
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