La comunità non dimentica Valerio Verri. Insieme a cinque anni dall’omicidio di Igor
Ieri a Campotto i colleghi del servizio vigilanza ambientale di Legambiente hanno voluto rendere omaggio all’amico e collega
CAMPOTTO. Un’oasi di tranquillità, la quercia che sta germogliando e poi i figli, gli amici e i tanti conoscenti. C’era anche Marco Ravaglia con sua moglie Cinzia: tutti davanti al Museo delle Valli di Campotto per ricordare Valerio Verri, la guardia volontaria uccisa l’8 aprile del 2017 per mano Norbert Feher, “Igor” il russo, l’uomo che ha seminato morte, terrore e paura nelle campagne tra Argenta e Portomaggiore. Verri stava affiancando l’agente della Polizia provinciale Ravaglia quando incapparono in Feher, che alla vista dell’auto del corpo provinciale e delle divise, sparò e colpì a morte il volontario.
Il servizio vigilanza Ambientale di Legambiente nucleo provinciale di Ferrara, di cui Verri faceva parte come ogni anno ha voluto ricordarlo e lo ha fatto nella maniera che più sarebbe piaciuta al loro amico e collega: tutti insieme, all’aperto e con una tavola con prodotti semplici, “della campagna”. «Nessuno è stato invitato - hanno specificato i volontari -, nel senso che non c’è nulla di programmato e di istituzionale. Chi è qui oggi lo ha fatto con il cuore in mano e la voglia davvero di ricordare un uomo speciale». Il sindaco di Argenta Andrea Baldini, con l’assessore Sauro Borea ma anche l’assessore Gianluca Roma di Portomaggiore hanno stretto la mano ai figli di Verri e sono rimasti in disparte, ricordando quelle giornate tremende, la preoccupazione e il dolore.
Difficile descrivere lo stato d’animo di Marco Ravaglia, seduto al sole con la testa appoggiata al muro e perso in pensieri e ricordi che ha condiviso ancora una volta solo con il figlio e la figlia del volontario.
Davanti all’albero piantato per lui, «i colleghi hanno ricordato come la memoria e l’esempio di Valerio Verri ci porta a ricordare il dolore sceso nella sua famiglia per la prematura scomparsa. A loro giunga il nostro collettivo abbraccio e la condivisione per la perdita inconsolata. Valerio ha lasciato un grande vuoto ma anche un grande insegnamento per i colleghi del Servizio vigilanza ambientale di Legambiente nucleo provinciale di Ferrara». Ancora oggi «i colleghi, percorrono le tante strade ed i luoghi nei Comuni del territorio della provincia ferrarese svolgendo servizi di controllo ambientale e non c’è giorno in cui il pensiero non vada a lui, al nostro Valerio».
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