La Nuova Ferrara

Ferrara

L'evento

A Lido Estensi il mosaico parla al femminile: «Lavoriamo per trasmettere la bellezza»

 A Lido Estensi il mosaico parla al femminile: «Lavoriamo per trasmettere la bellezza»

L’associazione “Donne in arte” ha creato un’opera per il Comune di Bordighera, sarà esposta lungo il porto

3 MINUTI DI LETTURA





L’ESPERIENZA
Undici donne provenienti da diversi paesi europei, accomunate dalla passione per il mosaico, si sono date appuntamento a Lido Estensi per realizzare un pannello di due metri per un metro e cinquanta centimetri di altezza, destinato ad un progetto di riqualificazione del porto di Bordighera, in provincia di Imperia. Di “Donne in arte”, questo il nome dell’associazione al femminile capofila del progetto, fa parte anche Luciana “Zuma” Bigoni, mosaicista del territorio, apprezzata per le sue opere. Attraverso un gruppo di donne di diversa provenienza, l’associazione mette a confronto esperienze e sperimentazione delle tecniche musive, realizzando mosaici, che vanno ad arricchire il patrimonio artistico dei territori toccati.
ARTE ITINERANTE
«L’associazione “Donne in arte” è nata circa un anno fa – spiega Zuma Bigoni - e, oltre a me, c’è una tedesca, una ragazza di Cesena, una romana, una svizzera, una provenite da Arona, una da Ventimiglia e altre. Siamo tutte appassionate mosaiciste. La pandemia ha rallentato un po’ il nostro percorso ma il nostro desiderio ma non perdiamo di vista i nostri obiettivi: trasmettere e diffondere l’arte del mosaico».
Secondo Zuma, in un momento così complesso e per certi versi drammatico, c’è bisogno di bellezza. Ed è proprio attraverso i mosaici che loro vogliono parlarne. Lo scorso fine settimana nell’oratorio della parrocchia di San Paolo a Lido Estensi, il gruppo di mosaiciste ha realizzato il secondo di dieci pannelli, legati al progetto “Tessere il mare”. All’opera hanno lavorato undici donne, tra cui due provenienti dalla Bulgaria. Il lavoro è stato commissionato loro dall’amministrazione comunale di Bordighera. I loro pannelli andranno ad abbellire il porto della località marittima. «Proveniamo tutte da luoghi diversi e - prosegue Zuma - anche i nostri incontri sono itineranti. Il primo pannello lo abbiamo realizzato ad Arona, sul lago Maggiore, il secondo qui e via via ci sposteremo in altre località».
TESSERE DI MARE
Il Comune ligure ha sostenuto i costi dei materiali, ossia delle piastrelle, delle colle, delle pinze, mentre il parroco di Lido Estensi ha messo a disposizione i locali dell’oratorio. In tanti, durante il fine settimana, hanno voluto far visita al gruppo delle mosaiciste all’opera, tra cui l’assessore alla cultura e al turismo Emanuele Mari ed il consigliere regionale Marco Fabbri. Il pannello raffigura un ambiente marino con i toni accesi dell’estate in un mare, abitato da pesci e cetacei ed attraversato da barche a vela. «Io solitamente uso pasta di vetro o marmo ma - continua - qui non era possibile e quindi sono state acquistate piastrelle con le tonalità di colore indicate dal bozzetto ed il pannello è stato realizzato anche con il ricorso alla trancia e al martellino. Si è creata una bella amicizia nel nostro gruppo di donne e per alcuni giorni, l’oratorio della chiesa è sembrato una vecchia bottega rinascimentale». Zuma coltiva la passione per il mosaico da sempre e la partecipazione a mostre e competizioni è stata accompagnata anche da premi e riconoscimenti di prestigio. «Se il nostro Comune ci chiedesse di realizzare qualcosa, ad esempio una panchina per il parco di Lido Estensi, nell’ex area Gardini – conclude l’artista comacchiese – noi ci saremmo».
Katia Romagnoli
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google