Occhiobello, donna ritrovata nel Po: ecco i vestiti che indossava
E' stata trovata senza testa e senza mani. L'abbigliamento potrebbe essere utile al riconoscimento della vittima
OCCHIOBELLO. Un giallo ancora di difficile soluzione. Chi è la donna il cui corpo è stato trovato mutilato all’interno di un borsone che è affiorato dalle acque del Po vicino a Santa Maria Maddalena nella tarda mattinata del 4 aprile scorso? La procura di Rovigo, competente del caso, ha autorizzato la pubblicazione dei vestiti che indossava, particolari importanti, che, se riconosciuti, possono dare una svolta alle indagini.
I carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Rovigo stanno svolgendo indagini e riscontri alla ricerca di particolari utili che possano arrivare all’identificazione della vittima. Si stanno verificando tutte le situazioni delle persone scomparse di recente. In base infatti agli esami autoptici effettuati dalla medicina legale di Rovigo sul cadavere ritrovato, la morte risalirebbe a un periodo relativamente recente. In questo modo sono stati esclusi collegamenti con altri casi di donne scomparse e mai più ritrovate di cui si è occupata la cronaca nazionale negli ultimi anni. Da Isabella Noventa, a Samira El Attar, fino alla giovane Saman Abbas. Il dna potrà dare con certezza poi l’identità della giovane donna che in base all’autopsia aveva un’età sui trent’anni e di carnagione bianca. Il corpo ritrovato era senza testa e senza mani. Nel frattempo se qualcuno riconoscesse dalle foto dei vestiti ritrovati, può mettersi in contatto con gli inquirenti in quanto anche il più piccolo articolare e dettaglio può essere importante per trovare una soluzione a questo inquietante giallo del Po.
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