Lei, il marito e l’amante Condanna per molestie
Ieri il processo alla ex moglie, che poi si è separata dall’uomo Bombardò di sms la rivale, diventata compagna e lei clandestina
La storia è tutta ferrarese e si è dipanata nella nostra provincia negli anni scorsi fino al 2018 quando venne denunciato tutto, finendo dritta dritta in tribunale davanti al giudice che con molta pazienza ha dovuto mediare le posizioni di tutti: lei, il marito e l’amante.
Una piccola verità
In un processo per molestie telefoniche che nasconde una piccola verità: il fatto che la moglie, molestasse l’amante perché in realtà quest’ultima era diventata la compagna ufficiale e lei, ex moglie, amante di turno di suo marito. Le molestie? Per metter in guardia l’altra donna sulla infedeltà dell’uomo, mandandole foto che lo ritraevano nella camera da letto con lei, ex moglie. Un caso intricato, ancor di più dai dribbling verbali dell’uomo, chiamato a deporre sulle sue svariate relazioni sentimentali, non solo con moglie e amante. Le posizioni processuali sono quelle del marito come testimone; della moglie (ex) e imputata appunto di molestie telefoniche sulla amante – di quel periodo (2017 e 2018) del marito, e alla fine, lei, l’amante, vittima delle molestie telefoniche notturne, e che in realtà amante non lo era più visto, diventata compagna ufficiale dell’uomo.
Ruoli ribaltati
Insomma, alla fine la moglie è arrivata a molestare telefonicamente l’amante a ruoli ribaltati: poiché lei, ex moglie, continuava a frequentare lui, nella loro casa e coi messaggi dava prova di tutto questo. Il processo – pur piccolo – ha messo in luce, nelle varie deposizioni, come la coppia marito e moglie avessero tentato di tutto per non mandare a rotoli il loro matrimonio (con figli) con le terapie di una psicologa, che ovviamente dava un consiglio preciso: evitare che l’uomo frequentasse le due donne insieme. L’una o l’altra: lui decise per l’amante, ma continuò a veder la ex moglie, non solo per i figli. E così ieri si è avuto l’epilogo davanti al giudice con la condanna della donna a 300 a euro di ammenda (la pena pecuniaria per le molestie) .
Per diversi mesi
Molestie che nell’arco di vari mesi, lei la moglie (diventata ex) era arrivata a mettere in atto: così nel cuore della notte, provata dalla rottura della relazione con l’uomo, padre dei suoi figli, era arrivata a digitare in modo ossessionante.
Da due telefoni diversi (uno quella della figlia, comune ai due) inviò la bellezza di una settantina di sms dal tenore nemmeno minaccioso: «non sai quello che fai», «Farai la mia fine», «Guarda lui, qui da me»: messaggi che di fatto la mettevano in guardia perché sullo sfondo c’era sempre lui che aveva relazioni extraconiugali, inaffidabile come uomo e non importava se con moglie o amanti.
Messaggi che in piena notte avevano innescato nella amante diventata compagna, disturbi e altro. E curiosità, due i periodi interessati delle molestie: i primi tra gennaio e febbraio 2017, i secondi, stessi mesi ma un anno dopo, 2018.
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