Guerra Russia-Ucraina: "Il 9 maggio Putin può dichiarare guerra totale a Kiev"
Bombe su due scuole in Lugansk, spari sui bus di civili
Giorno di guerra numero 66. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si dice ancora pronto a parlare con Vladimir Putin nonostante le atrocità compiute dai russi a Bucha, Mariupol e in altre città. Parlando ai media polacchi precisa però che il rischio che i negoziati con Mosca falliscano è «alto». In serata la Tass diffonde due interviste del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, una ad Al Arabiya e l'altra alla cinese Xinhua. I Paesi della Nato «stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell'operazione speciale russa in Ucraina mediante accordi politici», ha detto il capo della diplomazia del Cremlino.Mosca accusa Kiev per lo stallo dei colloqui di pace e anche di avere seminato mine nel Mar Nero minacciando la navigazione. Ma assicura che onorerà i contratti.
15.20 – Report Gb su un britannico detenuto da russi: l'uomo sanguinante
Il ministero degli esteri del Regno Unito sta indagando sulle notizie secondo cui un cittadino britannico sarebbe stato arrestato dalla Russia dopo che è emerso un video che mostra un uomo in abiti mimetici sottoposto a interrogatorio. Lo riporta il Guardian. Nel video, mostrato dalla televisione russa, l'uomo sembra dare il suo nome, Andrew Hill. Parla con un accento inglese, ha il braccio al collo, una benda intorno alla testa e si vede del sangue sulla sua mano. Il video, che non è stato verificato, è stato condiviso online. Il Guardian ricorda che altri due britannici, Paul Urey e Dylan Healey, volontari in Ucraina per gli aiuti umanitari, sarebbero detenuti dai russi. Con l'accusa di essere delle spie.
15.10 – Nelle nuove foto satellitari Azovstal quasi interamente distrutta
Quasi tutti gli edifici della tentacolare acciaieria Azovstal, l'ultima roccaforte ucraina a Mariupol, sono stati distrutti: lo mostrano nuove immagini satellitari di Maxar Technologies pubblicate dalle Cnn. Ci sono grandi buchi nei tetti, segno rivelatore di un attacco militare, di cui alcuni completamente crollati e alcuni edifici ridotti in macerie. Molti degli edifici residenziali e governativi direttamente a est dell'impianto sono stati completamente distrutti. Non è chiaro dalle immagini satellitari scattate ieri - scrive la Cnn - se siano state distrutte anche strutture sotterranee dove si rifugiano soldati e civili ucraini.
14.55 – Macron a Zelensky, preoccupazione per raid su città e situazione Mariupol
Il presidente francese Macron ha ribadito la sua «forte preoccupazione» per il bombardamento delle città ucraine da parte della Russia e per la «insostenibile situazione» a Mariupol. Lo ha fatto sapere l'Eliseo, a proposito della telefonata tra Macron e l'omologo ucraino, Volodymyr Zelensky. Il francese, riferisce una nota, «ha riaffermato al presidente Zelensky il suo desiderio di lavorare attivamente durante il suo secondo mandato per ripristinare la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina, mantenendo sempre uno stretto coordinamento con i suoi partner e alleati europei». Inoltre, «ha ribadito la sua profonda preoccupazione per il proseguimento dei bombardamenti russi sulle città ucraine, in particolare quello avvenuto giovedì a Kiev durante le visite del segretario generale delle Nazioni unite e del primo ministro bulgaro. Ha espresso particolare preoccupazione per l'insostenibile situazione di Mariupol, nonostante i ripetuti appelli al presidente russo affinché rispetti il diritto internazionale umanitario». Macron ha ANCHE promesso di «rafforzare il sostegno a Kiev sul piano delle forniture di armi difensive e di aiuti umanitari».
14.30 – Kiev sequestra le cisterne che hanno rifornito le truppe russe
La Dbr, l'agenzia statale ucraina di indagini, ha sequestrato 51 cisterne bielorusse che alla vigilia dell'attacco di Mosca erano state fatte entrare in territorio ucraino con tremila tonnellate di carburante che, stando alle informazioni fornite dall'agenzia, era destinato a fornire sostegno logistico all'avanzata delle truppe di Mosca nella direzione di Sumy.
14.13 – Sette feriti nel bombardamento del distretto di Pokrovsky, 3 sono bambini
Alle 8.47 di oggi il Servizio di emergenza dell'Ucraina della regione Donetsk ha ricevuto informazioni di un bombardamento avvenuto a Dobropillya, nel distretto di Pokrovsky. Sette le persone rimaste ferite, tra cui tre bambini tra i 5 e i 7 anni. Un 49enne ha riportato una lesione cerebrale ed è attualmente ricoverato in terapia intensiva nel reparto di chirurgia dell'ospedale di Dobropol. Il resto dei feriti sta ricevendo cure ambulatoriali.
14.05 – Media Gb: Putin verso l’annuncio di guerra totale a Kiev
Vladimir Putin potrebbe abbandonare il termine «operazione speciale» per indicare l'invasione dell'Ucraina e parlare di guerra totale a Kiev. Lo riporta l'Independent citando indiscrezioni di funzionari russi e occidentali. In cerca di una «rivincita» per i fallimenti militari, gli alti ufficiali dell'esercito russo - riporta il media britannico - starebbero spingendo il presidente russo ad annunciare il cambiamento durante la parata annuale del Giorno della Vittoria il 9 maggio. La mossa permetterebbe al Cremlino di attivare la legge marziale, coinvolgere i suoi alleati in un aiuto militare e proclamare la mobilitazione di massa.
14.02 - Kiev: Mosca ruba il grano nelle aree occupate
L'Ucraina accusa i russi di rubare il grano nelle aree occupate. Intervenuto alla Tv nazionale, il vice ministro dell'Agricoltura Taras Vysotskyi ha detto di temere la sottrazione da parte russa del quantitativo di grano presente nelle zone occupate, pari a 1,5 migliaia di tonnellate. Lo riporta la Bbc, ricordando come il tema del grano risvegli in Ucraina le tragiche memorie dell'Holodomor, la drammatica carestia degli anni trenta provocata dalla politica sovietica di deportazione dei kulaki, i contadini proprietari di fattorie.
13.40 – Morta a 14 anni in un attacco missilistico Alina Pregudova, atleta di sollevamento pesi
È morta, insieme alla madre, in un attacco missilistico a Mariupol, Alina Pregudova, atleta di sollevamento pesi. Appena 14enne era già una candidata a membro della squadra nazionale dell'Ucraina. Lo riferiscono i media locali.
13.24 – Azovstal, comandante marine a Erdogan: ci porti in salvo
Il comandante della 36ma brigata marina ucraina Sergiy Volynsky (Volyn), ha fatto un appello diretto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan su Habertürk Tv affinché applichi per loro la procedura di «estrazione» e li porti in Turchia. Lo riporta l'Ukrainska Pravda. «Gentile signor presidente Erdogan - ha detto Volyn - mi rivolgo a lei. Abbiamo 600 militari feriti che hanno un disperato bisogno di aiuto. Abbiamo con noi civili che sono stati feriti. Abbiamo anche centinaia di civili e 60 bambini che cercano sicurezza con noi nella struttura. Il più piccolo ha 4 mesi. Faccio ora appello al popolo turco, al Presidente affinché applichi a noi la procedura di estrazione, a fare tutto il possibile per portare la guarnigione di Mariupol in Turchia, a portarci via dall'Azovstal con garanzie di sicurezza da parte turca. Contiamo molto sul vostro aiuto». Il comandante ha aggiunto che la situazione nell'acciaieria di Azovstal è molto difficile, i combattimenti non si sono mai fermati. L'esercito russo utilizza quotidianamente attacchi aerei, vari sistemi di artiglieria da basi terrestri e navali, effettuano operazioni d'assalto con l'aiuto di carri armati, veicoli da combattimento di fanteria e grandi gruppi di terra.
13.20- Podolyak: “Liberazione in russo significa distruzione di massa”
Scrive in un ironico tweet Mykhailo Podolyak, consigliere dell'ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky: «Liberare il mondo dall'Occidente». La Russia ha nuovamente annunciato un nuovo obiettivo della distruttiva «operazione speciale» in Ucraina. «Liberazione in russo significa solo distruzione di massa. Magari i prossimi obiettivi potrebbero riguardare la “liberazione” di Marte dall'influenza dei marziani. Stiamo aspettando».
13.15- Zelensky: “I russi vogliono cancellare la vita nel Donbass”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa la Russia di «voler cancellare ogni traccia di vita» dal Donbass, regione che Mosca sostiene di voler liberare. «Nel Donbass gli occupanti fanno di tutto per voler cancellare ogni traccia di vita da questo territorio. I costanti bombardamenti, i raid russi su infrastrutture e aree residenziali dimostrano che i russi vogliono desertificare questo territorio», afferma Zelensky in un video messaggio diffuso questa mattina.
13.10- Pronipote di Krusciov: “Guerra atomica più vicina che nel 1962»
«La Russia e l'Occidente sono più vicini alla guerra nucleare di quanto non lo fossero l'Urss e gli Usa durante la crisi dei missili di Cuba», afferma la pronipote dell'ex leader sovietico Nikita Krusciov, Nina Khrushcheva.
12.56- Allarme degli psicologi: “Stupri di guerre, violenze di gruppo e in pubblico. Sembra teatro dell’assurdo”
Avverte la psicologa Aliona Kryvuliak. responsabile della filiale ucraina della Ong “La Strada”, che difende i diritti delle donne: «Ci vorrà tempo perché gli abusi dei soldati russi sulle ucraine vengano a galla. A Kiev, Mariupol, Izyum sono migliaia i crimini di guerra, stupri e violazioni dei diritti umani commesse durante questo periodo negli ultimi due mesi. Molti sono gli stupri in gruppo e in pubblico. Sembra il teatro dell’assurdo».
12.44- Sindaco Mariupol: “In due mesi i russi hanno ucciso il doppio dei civili rispetto ai nazisti”
«In due mesi l'esercito russo ha ucciso il doppio delle persone rispetto ai nazisti nei due anni di occupazione, durante la seconda guerra mondiale. Se i tedeschi sterminarono 10.000 civili a Mariupol, infatti, gli occupanti russi in due mesi ne hanno già uccisi più di 20 mila a Mariupol. E oltre 40.000 persone sono state deportate con la forza. Questo è uno dei peggiori genocidi di civili nella storia moderna. L'esercito russo sta distruggendo di proposito e spietatamente la nostra città e i suoi abitanti», afferma il sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko.
12.33- Russia: “Inviteremo Nuland a indagini su biolaboratori Usa”
La Russia inviterà funzionari Usa, tra cui la vice segretaria di Stato Victoria Nuland, a un incontro della commissione parlamentare che indaga sull'accusa di biolaboratori statunitensi in Ucraina. Il ministero degli Esteri russo prepara l’invito a «funzionari americani e rappresentanti di società legate alle attività biologiche militari svolte nei laboratori biologici in Ucraina con l'assistenza degli Stati Uniti». In precedenza, è stata adottata una risoluzione per condurre un'indagine parlamentare sull'esistenza di laboratori biologici in Ucraina.
12.30- Tre corpi di uomini torturati e imbavagliati vicino Bucha
Una fossa con i corpi di tre uomini torturati, imbavagliati e uccisi con un colpo al capo è stata trovata nel bosco vicino al villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha, regione di Kiev. Lo ha scritto la polizia di Kiev su Facebook. «Le vittime sono state torturate a lungo; ferite di proiettili sono state trovate negli arti. I tre uomini sono stati finiti con colpi di arma da fuoco a un orecchio. Questa è un'altra fossa comune scavata dai soldati russi nel distretto di Bucha, dove più di mille cittadini sono stati uccisi e torturati», riferisce il capo della polizia della regione di Kyiv Andriy Nebytov.
12.20- Mosca: “Congelato il dialogo con gli Usa sulla stabilità strategica”
Il dialogo sulla stabilità strategica tra Russia e Usa è formalmente «congelato», afferma il direttore del Dipartimento russo per la non proliferazione e il controllo degli armamenti, Vladimir Yermakov. «Impossibile oggi parlare di prospettive di negoziato. Tutte le azioni di Washington sono rivolte nella direzione diametralmente opposta. Manca un partner con una mentalità adeguata. Tornerà un dialogo significativo con Washington solo una volta che la Russia avrà raggiunto gli obiettivi della sua operazione militare in Ucraina».
12.18- Resistenza ucraina blocca il pieno per il referendum a Kherson
Nei territori "temporaneamente occupati" i russi cercano di imporre uno stretto controllo con le forze di sicurezza e la nomina di amministrazioni fantoccio che seguono le istruzioni del Cremlino, La resistenza militare e l'attiva opposizione dei cittadini ostacolano il piano del Cremlino di tenere un referendum per proclamare una repubblica separatista nell'area della città ucraina di Kherson. A riferirlo è Vadym Skibitsky, rappresentante dell'intelligence militare di Kiev. «Putin deve dimostrare il suo successo entro il 9 maggio», anniversario della vittoria nella seconda guerra mondiale. E fa di tutto per la proclamazione della “Repubblica popolare di Kherson” e la sua unione alla Russia. Prossimi passi le regioni di Zaporizhzhia e Odessa».
12.02- Kiev: “La propaganda russa diffonde il caos in Europa”
«Quando è cominciata la guerra, i canali di propaganda russa come Primo Canale, Ntv e altri hanno cambiato i loro palinsesti per dedicarsi interamente alle news. Ricevono molti soldi per diffondere disinformazione, non solo in Russia ma anche attraverso l'Europa. Questo è pericoloso perché la disinformazione diffonde il caos in Europa», sostiene il ministro dell'Informazione ucraino Oleksandr Tkachenko, aggiungendo di aver chiesto «ai colleghi europei di sanzionare questi canali che ancora trasmettono sulle piattaforme satellitari».
11.56- Colloquio Macron-Zelensky
E' atteso a breve l'annunciato colloquio telefonico tra Emmanuel Macron e Volodymyr Zelensky. Secondo Bfmtv, che cita fonti dell'Eliseo, la nuova conversazione - che media francesi avevano inizialmente annunciato per ieri sera - è prevista per le 12.
11.52- Moldavia: “Il rapporto con Tiraspol ora è più costruttivo»
«Il rischio che il conflitto ucraino si allarghi alla Transnistria ha reso più costruttivi i rapporti tra il governo di Chisinau e il territorio separatista filorusso, le cui autorità condividono la determinazione a non farsi coinvolgere nella guerra», afferma Nikolai Tsvyatkov, vicedirettore dell'Ufficio per la reintegrazione della Moldavia. E aggiunge: «Oggi il dialogo tra Chisinau e Tiraspol è diventato più costruttivo. Non posso dire che sia più positivo e che ci aspetta un futuro radioso, ma posso assicurare che adesso il dialogo tra Chisinau e Tiraspol evita di aumentare i rischi all'interno del paese».
11.47- Ministero della Difesa britannico: “Russia riorganizza le sue unità dopo i fallimenti nell’avanzata”
Il ministero della Difesa britannico riferisce che «la Russia spera di correggere i problemi che in precedenza hanno limitato la sua invasione concentrando geograficamente la potenza di combattimento, accorciando le linee di rifornimento e semplificando il comando e il controllo». Il Cremlino sconta le «carenze nel coordinamento tattico, la mancanza di abilità a livello di unità e un supporto aereo incoerente».
11.38- Sale operatorie in funzione a Cernihiv sotto le bombe
«Sirene fuori, noi in sala operatoria in guerra contro il tempo per salvare vite- racconta Ihor Sarhosh, chirurgo proctologo nella clinica regionale di Cernihiv-. Nel mezzo del massacro quotidiano conta solo salvare le persone. Non possiamo arrenderci, girarci dall'altra parte».
11.35- Forze armate ucraine: “Uccisi finora 23200 soldati russi”
Sono 23.200 i soldati russi rimasti uccisi in Ucraina. Tra le perdite materiali russe 190 aerei, 155 elicotteri, 1008 tank, 436 sistemi d'artiglieria, 2.445 mezzi corazzati, 4 sistemi mobili Srbm (missili balistici a corto raggio), 151 sistemi di lancio multiplo di missili, 8 navi, 1071 veicoli, 76 autocisterne di carburante, 232 droni, 77 sistemi di difesa aerea e 32 equipaggiamenti speciali.
11.20- Berlino verso revoca incarichi e benefici a Schroeder
Il governo tedesco sta valutando la revoca degli incarichi e dei benefici di cui gode l'ex cancelliere socialdemocratico, Gerard Schroeder, a causa del suo rifiuto di condannare l'invasione russa dell'Ucraina. «Non è più pensabile che un ufficio gli venga messo a disposizione dai contribuenti- afferma il ministro delle Finanze, Christian Lindner-. Dovremmo trarre le conseguenze del rifiuto di Schroeder di esprimersi contro l'aggressione di Mosca a Kiev e di lasciare le poltrone che occupa ai vertici delle compagnie energetiche russe Rosneft e North Stream».
11.08- Kiev: “Forze russe tentano di avanzare, attacchi respinti”
Secondo il rapporto dell’esercito ucraino, le forze russe stanno in parte raggruppando e rafforzando le truppe. Gli ucraini parlano di 14 attacchi respinti nelle regioni di Luhansk e Donetsk e di 11 tank, nove droni e sette sistemi di artiglieria distrutti. La gran parte dei combattimenti si è concentrata nelle regioni orientali di Luhansk e Donetsk. Resta invece poco chiara la situazione intorno allo stabilimento Azovstal nella città di Mariupol. I combattimenti continuano. Lo Stato Maggiore ucraino segnala nuovi attacchi russi concentrati nell'est dell'Ucraina, ma senza successi per le forze di Mosca. La Russia continua ad ammassare truppe nei pressi della città di Izyum, nella regione di Kharkiv. Secondo l'aggiornamento riportato dall'agenzia Dpa, le forze russe tentano di avanzare nell'entroterra in più punti, ma le forze ucraine respingono gli attacchi. Vengono segnalate operazioni russe con missili e artiglieria contro obiettivi nella regione di Dnipropetrovsk.
10.35- Caccia ucraino colpisce villaggio russo. Danneggiati impianti petroliferi, nessuna vittima
Un caccia ucraino ha colpito oggi con 2 missili un villaggio russo nel distretto di Starodubsky, nella regione di Bryansk al confine con l'Ucraina: l'onda d'urto ha danneggiato impianti usati per il carico di petrolio. Lo ha detto il governatore della regione, Alexander Bogomaz. Non ci sono vittime o feriti. «Oggi alle 6:50 (le 5:50 in Italia), i sistemi di difesa aerea russi hanno individuato un aereo da combattimento ucraino. Mentre erano in corso misure per impedire all'obiettivo di entrare in territorio russo, 2 proiettili hanno colpito l'insediamento di Zhecha nel distretto di Starodubsky», riferisce Bogomaz.
10.28- Lunhansk, forze russe sparano sui bus usati per l’ evacuazione dei civili
Due pullman per l'evacuazione dei civili ucraini a Popasna, nell'Oblast di Lunhansk, sono stati colpiti da spari esplosi dalle forze russe. Lo ha dichiarato Nikolay Khanatov, responsabile dell'amministrazione cittadina, su Telegram. «Ieri abbiamo evacuato 31 persone da Popasna. C'erano molte altre persone interessate quindi sono stati inviati alla città altri due pullman, che sono arrivati all'abitato e sono stati colpiti da spari delle forze nemiche russe».
10.13- Le richieste russe per la ripresa dei negoziati di pace
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov chiede che lo stop alle sanzioni contro Mosca rientri nella trattativa per i negoziati di pace tra Mosca e Kiev. Una trattativa che definisce «difficile», ma che starebbe andando avanti. Il ministro informa, infatti, che, «al momento, le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato». Ma giorni fa, il presidente ucraino, Vlodomyr Zelensky, era stato chiaro sul punto dicendo che le sanzioni anti-russe non avrebbero potuto «far parte dei negoziati».
10.01- Colpita posizione delle truppe russe a Izyum
Le guardie nazionali e l'artiglieria delle forze armate hanno colpito a Izyum la posizione delle truppe russe, distruggendo più di 30 unità di equipaggiamento dell'esercito russo.
9.56- Mosca: “Sventati tentativi incursione Kiev sopra Bryansk
La contraerea di Mosca ha intercettato e sventato il tentativo di incursione di un aereo militare ucraino sopra la regione russa di Bryansk, che confina a Sud con l'Ucraina. Lo riferisce il governatore della regione, Alexander Bogomaz, su Telegram. Bogomaz ha affermato inoltre che due proiettili di artiglieria hanno colpito l'insediamento di Zhecha, nel distritto di Starodub, provocando lievi danni a una stazione di rifornimento di carburante.
9.51- Governatore Luhansk: “16 massicci attacchi, due scuole e 20 case distrutte”
I russi assaltano Rubizhne e Popasna: ieri due scuole e venti case sono state distrutte. Lo fa sapere su Telegram il governatore di Luhansk, Serhiy Gaidai, pubblicando le foto degli edifici danneggiati dagli attacchi. «Nell'ultimo giorno 16 massicci attacchi di artiglieria si sono abbattuti contro le città e i villaggi della regione di Luhansk», prosegue Gaidai, riferendo anche di «dozzine di incendi ogni giorno in case abbandonate, con danni causati dalla propagazione delle fiamme». Oltre alle abitazioni «ieri mattina l'esercito russo ha sparato sull'edificio scolastico nei nuovi distretti di Severodonetsk e c'è stato un incendio negli uffici. Poi si è saputo dei danni subiti da un altro istituto scolastico della città».
9.45- Contrattacchi ucraini a Kharkiv, stallo a Izyum
Le truppe russe proseguono la loro lenta avanzata nel Donbass ma i contrattacchi ucraini nella regione di Kharkiv continuano a impegnare forze che il Cremlino intendeva dirigere verso Izyum, dove appare in stallo lo sforzo di concentrare unita' richiamate da altri fronti per essere poi utilizzate nella grande offensiva a Sud Est. E' il quadro dell'Institute for the Study of War (Isw). Secondo il think tank Usa, le forze di Kiev nell'Ucraina orientale «stanno conducendo con successo una manovra difensiva, invece di mantenere posizioni statiche, ridispiegando forze meccanizzate di riserve per resistere ai tentativi di avanzata russa».
9.40- Aiea: “Team nucleare russo nella centrale di Zaporizhzhia”. Mosca vuole il pieno controllo dell’impianto
L'Ucraina ha informato l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) che Rosenergoatom - unità della compagnia nucleare statale russa Rosatom - ha inviato un gruppo di 8 specialisti nucleari alla centrale nucleare sud-orientale di Zaporizhzhia che hanno richiesto rapporti quotidiani sull'impianto e "questioni riservate" del funzionamento dell'impianto. Lo rende noto l'Aiea sul suo sito. I rapporti richiesti riguardano anche la gestione del combustibile nucleare, del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. Secondo i media ucraini «Rosatom sta cercando di prendere il pieno controllo della centrale di Zaporizhzhia».
9.23- Neutralizzati in 24 ore 3118 ordigni esplosivi tra cui un aereo bomba
Nelle ultime 24 ore gli artificieri del Servizio di emergenza nazionale (Dsns) hanno neutralizzato 3.118 ordigni esplosivi, tra cui un aereo bomba. Lo rendono conto gli stessi membri del Dsns attraverso il loro canale Telegram.
9.15- Gb: “La Russia affronta ancora notevoli sfide in Ucraina Persistenti carenze nel suo coordinamento tattico”
«La Russia affronta ancora notevoli sfide in Ucraina, con persistenti carenze nel suo coordinamento tattico; riferisce il ministero della Difesa britannico. Mosca spera di correggere i problemi che in precedenza hanno limitato la sua invasione concentrando geograficamente la potenza di combattimento, accorciando le linee di rifornimento e semplificando la catena di comando e controllo. Molte delle unità reduci dai falliti tentativi di avanzare nel nord-est del Paese sono state unite ad altre e riposizionate, e probabilmente soffrono di morale indebolito. Allo stesso tempo, carenze nel coordinamento tattico emergono alla luce della mancanza di competenze delle unità di terra e un supporto aereo incoerente, che non permettono alla Russia di sfruttare appieno la sua capacità di combattimento, nonostante miglioramenti localizzati.
9.10- Attiva piattaforma per richiesta contributo profughi
E' attiva e raggiungibile dal sito del dipartimento della Protezione civile la piattaforma che consente ai profughi provenienti dall'Ucraina di richiedere il contributo di sostentamento pari a 300 euro a persona al mese per adulto e a un'integrazione di 150 euro al mese per ciascun minore di 18 anni al seguito.
9.01 – Bombardate 2 scuole e 20 palazzi nel Lugansk nelle ultime 24 ore
Due scuole e 20 palazzi residenziali sono state danneggiate dai bombardamenti dell'esercito russo nelle ultime 24 ore nella regione di Lugansk. Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare regionale Sergii Gaidai su Telegram riportato da Ukrinform. «I russi stanno prendendo d'assalto Rubizhne e Popasna», ha scritto Gaidai. In particolare, ieri sera due case vicine a Rubizhne sono state colpite e hanno preso fuoco. Altre due sono andate a fuoco a Novodruzhesk. Cinque appartamenti sono stati danneggiati a Hirske e altre 10 a Orikhhove. Le truppe russe hanno anche bombardato una scuola situata nei nuovi quartieri di Sievierodonetsk, causando un incendio. Successivamente un'altra scuola è stata danneggiata dai bombardamenti, ha riferito Gaidai.
8.45 – Polonia: oltre 200 carri armati a Kiev in ultime settimane
La Polonia ha inviato oltre 200 carri armati 'T-72' in Ucraina nelle ultime settimane: lo riporta la Cnn, che cita la radio nazionale polacca Polskie Radio. Oltre ai carri armati sono stati inviati mezzi blindati, obici, droni, lanciarazzi multipli Grad e sistemi di difesa aerea portatili. Finora, la Polonia ha fornito all'Ucraina attrezzature militari per un valore di 1,6 miliardi di dollari, aveva detto la settimana scorsa il premier polacco Mateusz Morawiecki.
8.30 – Spari a due autobus che portavano in salvo decine di persone da Popasna
Spari a due autobus che portavano in salvo decine di persone da Popasna, in Ucraina. Persi i contatti con gli autisti. Lo rende noto il capo dell'amministrazione militare-civile della città, Nikolay Khanatov. «Ieri abbiamo evacuato 31 persone da Popasna - spiega - ma ce ne erano ancora molte altre, per questo abbiamo inviato altri due autobus in città. Si sa che hanno raggiunto il villaggio e sono finiti sotto il fuoco nemico. Non siamo in grado di comunicare con le persone a bordo».
8.08 – Le autorità russe hanno inviato esperti nella centrale nucleare di Zaporizhzhia
Le autorità russe hanno inviato esperti nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sudest dell'Ucraina. Secondo l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), gli ucraini hanno aggiornato l'Agenzia riguardo l'impianto, «controllato dalle forze russe ma ancora gestito dal suo staff ucraino», con il personale che lavora «sotto un'incredibile pressione», come si legge in una dichiarazione diffusa nelle ultime ore del direttore generale Rafael Mariano Grossi che cita gli ucraini. Secondo l'Ucraina, Rosenergoatom - unità della russa Rosatom - ha inviato un gruppo di otto esperti che hanno chiesto rapporti quotidiani riguardo «questioni riservate» sul funzionamento dell'impianto, preso dalle forze russe lo scorso 4 marzo.
7.56 – Lavrov: la revoca della sanzioni parte di difficili negoziati
La revoca delle sanzioni contro la Russia fa parte dei negoziati di pace tra Mosca e Kiev, che continuano ogni giorno ma sono «difficili»: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in una intervista all'agenzia di stampa cinese Xinhua ripresa dai media internazionali. In precedenza il presidente ucraino, Vlodomyr Zelensky, aveva detto che le sanzioni non potevano far parte dei negoziati. Lavrov ha inoltre affermato che «al momento le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato».
7.47 – L’intelligence britannica: ancora sfide notevoli per Mosca, morale basso
Le forze russe «hanno ancora di fronte sfide significative» in Ucraina. Lo si legge nell'ultimo bollettino dell'intelligence militare britannica, secondo la quale la Russia «è stata costretta a fondere e ridispiegare unità fiaccate ed eterogenee dalle avanzate fallite nel Nord Est dell'Ucraina» e «molte di queste unita' probabilmente soffrono di un morale indebolito».
7.33 – Ancora bombardamenti su Kharkiv
La Russia ha continuato a bombardare stamani la seconda città dell'Ucraina, Kharkiv, anche se il presidente Volodymyr Zelensky afferma che le forze ucraine stanno ottenendo «successi tattici» nella regione. Sebbene l'Ucraina abbia mantenuto il controllo di Kharkiv, la città è stata ripetutamente messa sotto pressione dalle forze di Mosca e subisce attacchi quotidiani. Una persona è stata uccisa e cinque sono rimaste ferite «a seguito di artiglieria nemica e colpi di mortaio», ha riferito su Telegram l'amministrazione militare regionale di Kharkiv.
7.15 – Lavrov: le truppe di Kiev minacciano la navigazione nel Mar Nero
Le mine posate dalle truppe ucraine sono alla deriva nel Mar Nero e rappresentano una minaccia per le infrastrutture marittime e portuali dei paesi del Mar Nero. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in un'intervista all'agenzia di stampa cinese Xinhua, riportata dalla Tass. «La parte ucraina continua a bloccare le navi straniere, creando una minaccia di bombardamenti nelle sue acque interne e nel mare territoriale. Inoltre, unità delle forze navali ucraine hanno piantato mine sulla costa, nelle acque portuali e nelle acque territoriali», ha detto il ministro degli Esteri russo. E ha aggiunto: «Gli ordigni esplosivi si sono staccati dalle linee di ancoraggio e vanno alla deriva in mare aperto, rappresentando un serio pericolo sia per le marine sia per le infrastrutture portuali dei paesi del Mar Nero».
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